Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
domenica 12 febbraio 2012 15:19

Osservatorio Balcani Guide per tema Elaborazione del conflitto
 
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Elaborazione del conflitto
12.03.2010   [Azra Nuhefendić]   Diario di un ritorno al paese natale, tra criminali di guerra e nuove chiese. Una gita nel passato e nel presente di Prozor, sonnolenta cittadina della Bosnia centrale
Immagine: Prozori7 (Foto The Todor, Flickr)

01.03.2010   [Andrea Rossini]   Note a margine della riapertura del processo Karadžić. La strategia dell'imputato e quella del Tribunale, il percorso tortuoso della giustizia per i crimini contro l'umanità commessi negli anni '90 in Europa

18.02.2010   [Stefano Lusa]   Niente polemiche quest’anno per la celebrazione del Giorno del ricordo. Toni cordiali e pacati sono stati reciprocamente espressi dal presidente italiano e da quello sloveno. Ora si tratta di passare dall’elaborazione della memoria all’interpretazione storica
Immagine: (mortimer/Flickr)

11.01.2010   [Azra Nuhefendić]   La riapertura della linea ferroviaria tra Belgrado e Sarajevo, interrotta all’inizio della guerra. Dopo 18 anni, una locomotiva ha trainato tre vagoni: uno delle ferrovie della Republika Srpska, uno della Federazione di Bosnia Erzegovina e il terzo della Serbia. Sul convoglio c'erano 15 passeggeri
Immagine: (Foto SP8254, Flickr)

05.01.2010   [Francesco Gradari]   Un documentario fuori dagli schemi. Un viaggio personale e collettivo in alcuni luoghi simbolo dei conflitti balcanici degli anni ’90. Forbici e rasoio alla mano. Uscirà nei prossimi mesi “Splitting hairs”, del giovane regista belgradese Darko Soković. In anteprima per i lettori di OBC il trailer e un’intervista all’autore
Immagine: Darko Sokovic

31.12.2009   [Danijela Nenadić]   Al sud della Serbia dove albanesi, rom e serbi vivono ancora una stato di separazione e di sfiducia reciproca, nasce e si sviluppa un progetto di amicizia e conoscenza tra giovani, il cui esito è andato in scena sia al sud della Serbia che a Belgrado, con grandi applausi

15.09.2009   Le iniziative delle donne per sostenere il dialogo turco-curdo. La sintesi delle manifestazioni svoltesi nel corso dell'estate in Turchia e il punto di vista della giornalista e scrittrice Gönül Kıvılcım, nostra traduzione
Immagine: (FotoRita, Flickr)

10.08.2009   [Azra Nuhefendić]   In Bosnia Erzegovina oggi tutto è diviso, anche gli eroi sono o “nostri” o “vostri”. Quello che per alcuni è coraggio per altri è tradimento. Tra questi paladini, nostri e vostri, ce n'è però qualcuno riconosciuto e accettato da tutti
Immagine: Srđan Aleksić

28.07.2009   [Lucia Manzotti]   Lo scorso primo luglio in Serbia un'associazione indipendente di giornalisti ha denunciato presso il tribunale speciale per i crimini di guerra alcuni tra i più importanti media serbi per aver incitato all’odio etnico. Il dibattito
Immagine: (RubyGoes/Flickr)

20.07.2009   [Danijela Nenadić]   Preoccupazione nel sud della Serbia, a Preševo e a Bujanovac. Nelle scorse settimane un colpo di bazooka contro una pattuglia di polizia e l'esplosione di una bomba. Quattro feriti, nessun morto, ma la tensione sale
Immagine: Bujanovac (Novica/flickr)

03.06.2009   [Marco Abram]   Staro Sajmište, un lager nel centro di Belgrado. Tra il 1941 e il 1944 vi furono internate migliaia di persone. Oggi è un luogo difficilmente visibile e sconosciuto a buona parte dei belgradesi. B92 se ne è occupata con un documentario. Ne abbiamo parlato col regista
Immagine: Staro Sajmiste (foto di M. Abram)

13.05.2009   [Drago Hedl]   La scandalosa fuga in Bosnia Erzegovina di Branimir Glavaš, condannato dal tribunale di Zagabria per crimini commessi contro i serbi di Croazia, accende il dibattito politico nel paese a pochi giorni dalle elezioni amministrative. La cronaca del nostro corrispondente
Immagine: Branimir Glavaš

01.04.2009   [Mustafa Canka]   A dieci anni dall'intervento della Nato contro la Repubblica federale di Jugoslavia (Serbia e Montenegro), il Montenegro si trova ora sull’uscio di quest'organizzazione politico militare. Delle 49 persone rimaste uccise nella primavera del 1999 se ne ricordano solo i familiari
Immagine: Immagini trasmesse all'epoca dalla RTCG

30.03.2009   [Risto Karajkov]   I bombardieri che sorvolavano i cieli di notte, migliaia di persone disperate che si ammassavano ai confini di giorno. E i macedoni che vivevano il conflitto in Kosovo con una grande paura. La guerra era nell'aria, la più reale di sempre per la maggior parte delle persone
Immagine: Rifugiati kosovari in un campo profughi in Macedonia

27.03.2009   [Tatjana Lazarević]   Il 24 marzo circa un migliaio di serbi di Mitrovica e dintorni hanno marciato per commemorare le vittime della guerra del ’99. Nei racconti di due donne i giorni dei bombardamenti, i rapporti coi vicini, le difficoltà quotidiane

25.03.2009   [Luisa Chiodi]   480.000 profughi, arrivati in poche settimane in Albania. I paesi occidentali misero a disposizione risorse ingenti per assistere Tirana nelle operazioni di soccorso. Ma a fare la differenza fu la mobilitazione popolare

24.03.2009   [Lucia Manzotti]   Milošević riteneva la NATO non sarebbe intervenuta, la comunità internazionale pensava l'intervento armato sarebbe durato solo qualche giorno. ''Entrambe le parti ebbero delle percezioni sbagliate su cosa sarebbe accaduto". Un'intervista a Sonja Biserko presidente dell’Helsinki Committee di Belgrado
Immagine: Sonja Biserko

24.03.2009   [V. Kasapolli]   Fin dai primi giorni della campagna NATO, nel marzo del 1999, Gjakova, Kosovo occidentale, è divenuta una città sotto assedio e alle prese con le rappresaglie dell'esercito e della polizia serba. Il racconto dei suoi cittadini
Immagine: Gjakova - V. Kasapolli

23.03.2009   [Michele Nardelli]   E' proprio nei mesi all'indomani del conflitto in Kosovo, ai Cantieri di pace tenutisi a Venezia nel 1999, che nasce l'idea di fondare un ''Osservatorio permanente sui Balcani''. Perché all'azione e alle relazioni di solidarietà si affiancassero sempre più spazi di informazione e riflessione. Michele Nardelli ci racconta quei giorni
Immagine: Michele Nardelli

20.03.2009   [Lucia Manzotti]   Negli anni '90 era tra i leader del movimento studentesco a Belgrado e l'intervento della Nato lo ha vissuto da protagonista dell'opposizione al regime di Milošević. L'ambiguità dell'atteggiamento Occidentale, l'inutilità dei bombardamenti. Un'intervista a Čedomir Antić
Immagine: Cedomir Antic

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