Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
lunedì 13 febbraio 2012 01:16

 

Sostenitori


Gli Enti promotori e sostenitori del progetto Osservatorio Balcani e Caucaso
ORIGINE

L’idea di Osservatorio sui Balcani nasce a Venezia, durante i “Cantieri di pace” del giugno 1999, in risposta al bisogno di strumenti per agire in modo informato e insieme critico nei confronti del sud-est Europa. Dal 2009 il nome cambia in Osservatorio Balcani e Caucaso a testimoniare l'avvenuto ampliamento del campo di indagine e ricerca.


PROMOTORI

Fondazione Opera Campana dei Caduti: fa proprio il progetto che prende forma nel 2000 e lo affianca ad un altro che già sostiene, l'UNIP - Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la Pace. Ente morale, nato nel 1968 con decreto del Presidente della Repubblica, la Fondazione tra le proprie finalità rivolge particolare attenzione all’educazione delle nuove generazioni, alla cultura della pace, della nonviolenza e dei diritti umani.

Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani: organismo permanente con il compito di assicurare la partecipazione della società civile alla realizzazione degli obiettivi della Legge Provinciale 10 giugno 1991, n. 11 "Promozione e diffusione della cultura di pace".


ENTI FINANZIATORI

Provincia autonoma di Trento: tramite l'Assessorato alla solidarietà internazionale e alla convivenza sostiene fin dall'inizio le iniziative e le attività di Osservatorio mediante successive convenzioni pluriennali stipulate con la Fondazione Opera Campana dei Caduti. La stessa Provincia è impegnata anche su vari fronti nel promuovere e sostenere la solidarietà internazionale, attraverso diversi interventi di cooperazione decentrata sia nei Balcani - promuovendo l'Associazione Trentino con il Kossovo e sostenendo tra gli altri l'Associazione Progetto Prijedor e l'Associazione Tavolo Trentino con Kraljevo - sia in altre parti del mondo.

Comune di Rovereto: tramite una convenzione pluriennale sostiene la Fondazione Opera Campana dei Caduti nelle sue attività di promozione della cultura della pace e dei diritti umani e mette a disposizione a titolo gratuito l'immobile di Palazzo Adami. Lo stesso Comune promuove attività di cooperazione decentrata aderendo - assieme ad altri Enti locali ed organizzazioni - all'Associazione Tavolo Trentino con Kraljevo. A Rovereto, Città della Pace, opera anche il Centro di Educazione Permanente alla Pace, nato nel 1992 da una convenzione tra il Comune e il Comitato delle Associazioni per la Pace e i Diritti Umani.


ALTRI SOSTENITORI

Commissione Europea: ha finanziato nel 2006 un progetto sul ruolo dei Memoriali nella ex-Jugoslavia dedicati alla Seconda guerra mondiale e in particolare dei parchi monumentali di Jasenovac (in territorio croato), Kozara e Sutjeska (in territorio bosniaco) nel trasmettere il ricordo della guerra e promuovere l'antifascismo e la fratellanza tra i popoli. Nel 2007 ha sostenuto il progetto “AestOvest” sulla memoria e la storia del confine italo-jugoslavo, oggi italo-sloveno-croato all'interno dell'Unione europea.

Regione autonoma Trentino - Alto Adige/Südtirol: ha contribuito nel 2000 all'avvio ed istituzione del progetto, nel 2005 alla realizzazione del convegno annuale dell'Osservatorio "L'Europa di mezzo" e nel 2008/2009 alla realizzazione del documentario "Bocca, occhi, orecchie - Un viaggio nelle Alpi albanesi".

Comune di Trento: è partner e sostenitore fin dalla nascita del progetto Osservatorio sui Balcani. Da anni impegnato in attività di solidarietà internazionale e cooperazione decentrata con il sud-est Europa, è socio dell'Associazione Progetto Prijedor di Trento e sostiene l'Agenzia della Democrazioa Locale di Prijedor, in Bosnia Erzegovina.

Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto: tra il 2009/2010 sostiene il progetto di ricerca dal titolo “I giovani nel Caucaso settentrionale: associazionismo, identità e patria in una complessa realtà multietnica”; tra il 2006/2008 ha finanziato un percorso di ricerca dal titolo “Un'altra storia europea: l'industria cinematografica ed i suoi protagonisti nei Balcani dagli anni '70 ad oggi”. Dal 2000 al 2002 le attività di ricerca dell'Osservatorio sono state inserite nell'ambito della convenzione più ampia stretta con la Fondazione Opera Camapana dei Caduti a sostegno delle sue attività di studio e formazione sui temi della pace e dei diritti umani.