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mercoledì 07 settembre 2022 15:59

 

Democrazia e legalità nei Balcani: il ruolo degli enti locali

05.06.2006   

Seminario nell'ambito di "EuroP.A. - Salone delle autonomie locali"

La regione balcanica si conferma uno spazio mobile. A quindici anni dall’inizio della dissoluzione jugoslava la lista degli stati sovrani non è ancora definitiva e confini e assetti istituzionali sono in continua evoluzione, come dimostrano il recente referendum del Montenegro e i negoziati in corso sul futuro del Kosovo.

Dentro un contesto così fluido, la prospettiva di aderire all’Unione europea, aspirazione comune di tutti i paesi dell’area, rappresenta il principio guida dei diversi processi di trasformazione in corso e il quadro strategico di tutti gli interventi di cooperazione internazionale. La questione del consolidamento democratico e del rafforzamento dello stato di diritto e della legalità giocano un ruolo fondamentale nel percorso di adesione e sono, perciò, priorità nelle agende politiche sia dei governi locali, sia della comunità internazionale.

L’Osservatorio sui Balcani e il CeSPI sono da tempo impegnati in attività di analisi e ricerca su questi temi, con l’obiettivo dichiarato di proporre punti di vista inediti e riflessioni utili ad aggiornare gli strumenti e le prassi della cooperazione italiana.

La recente ricerca del CeSPI, sostenuta dalla Cooperazione italiana, si è concentrata in particolar modo sugli interventi di cooperazione e sul loro impatto sui processi di consolidamento democratico e di rafforzamento della legalità. L’Italia, a differenza di altri paesi e di altri donatori internazionali, non ha una tradizione di sostegno diretto ai processi di democratizzazione. Tuttavia, la pluralità di attori e di interventi che caratterizza il sistema Italia nei Balcani, dalle azioni di cooperazione decentrata allo scambio di esperienze istituzionali, al contributo agli organismi multilaterali, alla costruzione di reti, si incrocia a diversi livelli con tali processi.

Un primo obiettivo della ricerca del CeSPI è stato dunque di analizzare le diverse esperienze italiane, tra cui in particolare quelle di Regioni ed Enti locali, nel quadro della riflessione teorica e della prassi internazionale in materia di democratizzazione e rafforzamento della legalità. In secondo luogo, sulla base di un confronto con esperti locali e attraverso l’organizzazione di seminari tematici nei paesi di realizzazione degli interventi, è stato possibile articolare uno sguardo più complesso sulle politiche internazionali e sul contributo italiano nei due settori.

L’Osservatorio sui Balcani, dal canto suo, sostiene lo scambio di informazioni, esperienze e buone pratiche tra amministratori e funzionari degli enti locali e regionali italiani attraverso il programma BalcaniCooperazione, promosso dalla Provincia Autonoma di Trento con i fondi della Legge 84/01.

La costruzione di un “sistema italiano della cooperazione decentrata nel sud -est Europa”, infatti, passa attraverso la valorizzazione ed il coinvolgimento attivo di quanti operano al di là dell’Adriatico - a volte da oltre un decennio - con partnership territoriali consolidate; soprattutto richiede che queste relazioni siano messe in rete, anche attraverso occasioni seminariali come questa.

La presentazione dei risultati della ricerca del CeSPI, attraverso il contributo dei ricercatori e degli esperti locali, e la discussione con alcuni dei più importanti soggetti italiani attivi nell’area, con le Pubbliche Amministrazioni, permetterà di delineare un quadro aggiornato e completo del contributo del sistema territoriale italiano alla democrazia e alla legalità nei Balcani, ma soprattutto di fornire alcune indicazioni per la strada da percorrere negli anni a venire.



PROGRAMMA


Le pubbliche amministrazioni locali italiane nella promozione di democrazia e legalità nel sud-est Europa


Ore 9:15 - Saluti e introduzione

- Mauro Cereghini, Direttore dell'Osservatorio sui Balcani
- Rappresentante Centro Studi Politica Internazionale
- Maria Grazie Rando, DGCS/MAE, Uff. Coord. Cooperazione Decentrata

Modera: Francesca Vanoni, Osservatorio sui Balcani


Ore 10:00 - Interventi

"Governo locale e reti nelle politiche europee a sostegno della democrazia"
Srdjan Cvijic, Stability Pact for South East Europe

La Ricerca del CeSPI:

"Il caso albanese"
Blendi Kaisiu, Albanian Liberal Institute (Tirana)

"Il caso serbo"
Nenad Djurdjevic, Center for non violent resistence (Belgrado)

"La promozione della democrazia e della legalità della Cooperazione italiana e delle pubbliche amministrazioni decentrate nella prospettiva Europea"
Alessandro Rotta/Pietro Paolo Proto, CeSPI


Ore 11:30 - Pausa


Ore 11:45 - Interventi

"Il ruolo delle pubbliche amministrazioni in rete nella promozione di istituzioni democratiche nell’area adriatico-balcanica"

- Roberto Barbieri, Programma SEENet - Regione Toscana
- Stefania Toriello, ALDA - Associazione delle Agenzie per la Democrazia Locale
- Isarema Cioni, Segretariato per l’Adriatico - Regione Marche
- Luca De Pietri, Sede Belgrado - Regione Emilia Romagna
- Sara Tesi, Programma MA.H.L.De.Net - Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia


Dibattito e Conclusioni



Nel pomeriggio prosegue SEMINARIO AD INVITO

Per info: segreteria@balcanicooperazione.it