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mercoledì 07 settembre 2022 16:48

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: La devastante frana delle intolleranze

(1-10/18)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: jasmina Data e ora: 19.11.2008 01:18
mail strana?
Grazie Juri. Però, mi sembra davvero strano che lei amplifichi un fatto che non ha il sostegno del consolato serbo, a quanto pare? Perchè lo ha amplificato, per amor di equità di intoleranza? Come dire, se diffende i diritti dei suoi connazionali (e le do pienamente ragione e davvero non vorrei fare parte della minoranza in Croazia attuale come non mi piacerebbe fare parte di certa minoranza in Serbia), allora li deve in qualche maniera giustificare con una mail non controllata? Alla fine, la testimonianza è stata fatta o no? Si può rissalire ai firmatari della mail o meno? O sono troppo prevenuta? Mi farebbe piacere che faccia chiarezza maggiore su questo caso e ci dicesse cosa possiamo fare per mostrare la nostra solidarietà al ragazzo. Un saluto jasmina
 
Message Autore: rico Data e ora: 18.11.2008 17:56
dal comunismo al nazionalismo
E' ormai risaputo che nell'Europa orientale - le elite politiche comuniste sono riuscite a "trasformarsi" in elite populiste (cavalcando il nazionalismo) e, solo grazie a questa "trasormazione poltico-mediatica" sono riuscite a per rimanere al potere. Questa trasformazione è riuscita molto bene nella ex -Yugoslavia . Niente succede per caso. L'ambiente culturale e tale e cambiare le "fondamenta" è assai difficile.
 
Message Autore: Cecilia Astolfi Data e ora: 17.11.2008 23:43
intolleranze
Sono assolutamente d'accordo che in BiH il negazionismo c'è e molto. Per non parlare di iper-nazionalismo... comunque. Vivo a Mostar da un anno; ho parlato con serbo-bosniaci, croato-bosniaci e bosniacchi. Ognuno di loro nega o amplifica qualche evento. Ciò che mi preoccupa di più, però, è il fatto che io l'odio l'ho percepito nei discorsi di molte, troppe persone. La ferita sanguina ancora - come prevedibile. Per fortuna la nuova generazione ( i nati dal 1990 in poi) sembra disponibile ad accantonare i dolori personali per evitare che la storia si ripeta ancora una volta.
 
Message Autore: AleksPG Data e ora: 17.11.2008 20:15
genocidi e massacri
Condivido i dubbi terminologici di Luigi. Genocidio è una parola che ha una connotazione legale precisa, E' un termine che inoltre si presta ad essere utilizzato ideologicamente (negare che una certa serie d'eventi sia un genocidio è un classico tentativo di minimizzare gli eventi, etichettare come genocidio di solito serve a criminalizzare delle popolazioni). Per i balcani, secondo me, è più giusto, diretto e comprensibile parlare di massacri e di popolazioni sfollate, nonchè di pulizia etnica (tecnica militare usata in altri cotesti storici ma che nei bacani ha raggiunto livelli scientifici). Basta prendersi la briga di confrontare due mappe che riportino i gruppi linguistici-culturali in BiH nel 91 e nel 98, per rendersi conto di quanti Miroslav e Nikola da una parte e di quante Ajsa e jasmina dall'altra, siano stati sfollati o uccisi...
 
Message Autore: Luca Data e ora: 17.11.2008 11:36
Ancora una volta...
Ancora una volta un manipolo di estremisti cerca di mettere a tacere chi vuole raccontare la sua testimonianza. Juri fa bene a rimarcare nei suoi articoli l'assurdità e la vergogna del revisionismo, un revisionismo ammantato di violenza. Invece di riconoscere le porcherie fatte in proprio nome, ancora in troppi preferiscono tacere e mettere a tacere, senza il coraggio di un confronto sincero e di chiedere scusa. Bravo Juri per il tuo impegno personale.
 
Message Autore: MiraleM Data e ora: 15.11.2008 23:24
che dire
ormai è risentito come dice nell'articolo, anche da mie esperienze che soprattutto quelli che son fuggiti dopo la guerra e che adesso non sono in Bosnia, ma in altri paesi, provano sete di vendetta (sopp serbi) e ovviamnete rinnegano il genocidio, ormai confermato da tutto il mondo!! è come un pesce ke và controcorrente,,,,uno su mille!!! vergogniamoci di non amettere la realtà, di superare il passato (senza dimenticare), e di riincominciare insieme!!!
 
Message Autore: Franco Juri Data e ora: 14.11.2008 20:14
qualche risposta
Ringrazio per gli interessanti commenti alla mia riflessione, e cerco di rispondere brevemente ad alcune domande: la mail che cito e' stata fatta circolare dall'indirizzo elettronico press@srpskapolitika.com. Quando scrivo di aver parlato con molti famigliari delle vittime del genocidio non nomino alcuna nazionalita' o religione. Se qualcuno ha pensato subito ai musulmani ha svelato (anche) una sua intima convinzione. Una ragione ci sara'. A chi mi sfida di parlare di Tito: non e' paragonabile a Hitler, Mussolini e Stalin. E' indubbiamente responsabile di abusi, repressioni, esecuzioni, Goli otok e molte delle cause dell'esodo istriano. Ma la storia tutto sommato assolve piu' facilmente Tito che i tre tiranni prima elencati. E non lo dico solo io. Chiedetelo ai Bosniaci.
 
Message Autore: Dario Data e ora: 14.11.2008 16:42
Inglesi a Lubiana?
Caro Juri, ho letto nel libro "Le tappe della disfatta" di Fritz Weber, che a Lubiana, all'inizio di novembre 1918, c'erano delle truppe inglesi, probabilmente venute da Trieste. Siccome l'autore era tenente dell'Imperial-regio esercito a.u., nella sua ritirata, aveva intravvisto nel centro di Lubiana, quelle truppe. Il fatto in sé è singolare. E' vero che sul fronte del Piave c'erano anche truppe inglesi, ma per arrivare a Lubiana prima delle truppe austriache in ritirata come hanno fatto? Allora hanno sfondato il fronte del Piave prima degli Italiani per recarsi a Lubiana per conto suo. Anche se la faccenda non è nell'argomento del suo articolo, potrebbe in qualche maniera chiarire la questione? Grazie e saluti Dario
 
Message Autore: Enzo Data e ora: 14.11.2008 12:58
Vergogna!
I fatti di Fiume comprovano una volta di più l'endemica presenza nel tessuto sociale croato di un forte sciovinismo, che si manifesta anche e soprattutto nel rifiuto aprioristico di altre etnie e, in particolare, di quelle insediate storicamente nel territorio dell'attuale Repubblica di Croazia. Questo sciovinismo ha creato i maggiori lutti nei Balcani nel corso dei secoli. Vergogna!
 
Message Autore: AlekPG Data e ora: 14.11.2008 11:04
Genocidi e massacri
Mi accodo ai dubbi di Luigi se sia giusto o meno parlare di genocidio in Bosnia: il termine ha un significato specifico e conseguenze etico/legali: da qui, ad es., tutta la polemica se si debba parlare o meno di genocidio rispetto agli Armeni. Rimane quindi una questione terminologica (che ha conseguenze politiche) ma non tocca la realtà dei fatti: il negazionismo si nutre del termine genocidio stesso (come se i fatti diventino più o meno gravi a seconda che abbiano l'etichetta genocidio o meno. Propongo il confronto tra queste due mappe: del 1991 http://map.primorye.ru/raster/maps/bosnia/ethnic_majorities_97.jpg e del 1998 http://www.ohr.int/ohr-info/maps/images/ethnic-composition-after-the-war-in-1998.gif Quanti Nikola e Nemanja mancano in alcuni posti e quante JASMINA e Ajsa in altri? Forse è il caso di parlare "semplicemente" di massacri e sfollamenti ed evitare il termine ideologicamente e politicamente connotato di Genocidio.
 
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