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giovedì 08 settembre 2022 13:39

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: I Balcani nel futuro dell’Europa

(1-3/3)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: utopia Data e ora: 19.04.2005 21:46
una domanda all'autore dell'articolo
Ma come si fa a volere davvero in Europa una regione la cui popolazione è interamente immersa in mentalità e logiche di 'territorio etnicamente pulito' (per sè)? Me lo spieghi questo, Andrea? Grazie. utopia
 
Message Autore: Slobodan Data e ora: 19.04.2005 16:24
per fortuna
Per fortuna che posizioni di questo tipo vengono percepite come "anni luce" da quanto scrive Osservatorio. E' una conferma in più di un lavoro non-ideologico che viene portato avanti. Grazie ad Osservatorio per i punti di vista che continua a fornire sui Balcani, per essere uno degli strumenti utili a capire vermanete il sud est Europa, per evitare che si ripetano le tragedie degli anni '90. Non ritengo che augurarsi che Bosnia, Kosovo e Slavonia crollino ed auspicare ancora l'idea di una grande Serbia sia una posizione carica di speranza per il futuro. Tutt'altro!!!!!!
 
Message Autore: clear Data e ora: 19.04.2005 16:09
Il futuro dei Balcani e' ancora molto incerto.
Nonostante quello che dice l'autore dell'articolo, di cui ho letto molti articoli su notizie-est/Balcani e dalle cui posizioni io mi sento distante "anni luce", io ricordo a tutti che la partita si sta ancora giocando e i giochi non sono ancora fatti. Quindi prima di celebrare i "funerali della Serbia", cioe' il suo assorbimento nelle strutture Euroatlantiche, con relativo smembramento, ricordiamoci che l'etnia piu' rappresentativa dell'ex Jugoslavia, circa il 40%, non accettera' passivamente tutti i sopprusi, che da tre lustri a questa parte l'Occidente le riserva. La Bih, come gia' accennato, e' tenuta in piedi con sistemi totalitaristici e con notevole dispendio di fondi. Stesso discorso puo' essere esteso al Kosovo e alla Slavonia orientale. Attualmente la situazione e' questa, ma in futuro piu' o meno prossimo, la situazione sul campo, si potra' sviluppare in diverse direzioni, auspicabili da alcuni e non da altri e viceversa. Tutto cio' dipendera' dai rapporti di forza che ci saranno tra Usa, Ue, Russia e Cina. Quest'ultimi hanno finora giocato un ruolo marginale, ma non e' detto che continueranno a farlo a lungo. Quindi finche' c'e' vita c'e' speranza.