Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
mercoledì 07 settembre 2022 16:59

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Memorie di Mostar

(1-10/37)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: js Data e ora: 15.01.2008 14:20
finalmente!
Mi fa piacere quando si parla in modo civile di contenuti seri, e non solo di slogan vuoti di senso. Caro Claudio, il nostro confronto costruttivo è la dimostrazione che si può arrivare a discutere di cose estremamente importanti senza insultare o provocare, pur partendo da impostazioni iniziali parecchio differenti. Alla fine abbiamo scoperto che su molti punti siamo d'accordo. Vedremo cosa riserverà il futuro nella penisola balcanica, ma di una cosa sono certo: se l'Occidente non cambia un minimo la sua impostazione e soprattutto non comincia a studiarsi seriamente la storia dei Balcani e dei suoi popoli, temo che l'esito non potrà essere molto positivo.. E lo dico con tanta amarezza, purtroppo. Pozdrav brate!
 
Message Autore: claudio Data e ora: 14.01.2008 21:00
per Js
Grazie Js! Direi che il quadro che fai tu è ben degno di considerazione. Già nel 95 avevo pensato e qualche volta anche espresso l'idea che si sarebbe potuto lasciare dividere la Bosnia imponendo però precise condizioni per il rientro e reintegro degli sfollati nel quadro sociale nuovo. Dando a Belgrado e Zagabria quello che volevano si sarebbe potuto imporre quello che invece nessuno è stato in grado nemmeno di proporre per la Bosnia che resta divisa nelle mentalità in modo poco sanabile. Invece oggi assistiamo all'avvicinamento di Croazia e anche Serbia all'Europa mentre le stesse "giocano" ancora al risiko in Bosnia anche se lo fanno sotto il tavolo. Quando il Kosovo sarà indipendente temo che non solo Dodik ma anche HDZ-BIH avranno parecchio da dire putroppo e anche da fare mi sa. La tua visione è "rischiosa" comunque, sia esposta a Belgrado o Banja Luka, a Zagabria, Mostar ovest e Sarajevo. Pertanto potrebbe essere quella giusta ;)
 
Message Autore: js Data e ora: 11.01.2008 14:51
per Claudio (ultima parte)
l'idea di allearsi con Izetbegovic gli provocava un comprensibilissimo senso di vomito, ma alla fine fu costretto ad accettare perchè se avesse rifiutato, la Croazia sarebbe stata travolta da sanzioni economiche e da un terribile isolamento internazionale, senza contare la perdita dell'appoggio occidentale nella "riconquista" della Krajina e della Slavonija occupate militarmente dai serbi. Fu questo l'errore fatale a mio modo di vedere. Nel 1994, in Occidente nessuno si rese conto che la cosa migliore da fare sarebbe stata proporre un accordo tra serbi e croati in modo da negoziare diplomaticamente il problema della Krajina e della Slavonija, e allo stesso tempo convincere Izetbegovic ad accettare la spartizione della Bosnia-Erzegovina proponendogli la creazione di uno stato indipendente per i musulmani. Tanto è inutile che ci nascondiamo dietro a un dito: l'Occidente, una volta presa la decisione (ERRATA, a mio modo di vedere..) di appoggiare la distruzione della Jugoslavija, non avrebbe mai dovuto intestardirsi nel voler mantenere unita la Bosnia-Erzegovina. E' una questione di semplice COERENZA. Se gli occidentali si fossero impegnati diplomaticamente già nel 1992 per una spartizione negoziata della Bosnia-Erzegovina, oggi probabilmente ci sarebbe la pace nella penisola balcanica. E tante persone innocenti, che siano musulmane, serbe o croate, sarebbero ancora in vita. Pozdrav!
 
Message Autore: js Data e ora: 11.01.2008 14:51
per Claudio (parte4)
dalla Jugoslavija dopo aver condotto la Croazia verso l'indipendenza. Tuttavia, per quanto poco diplomatico, Tudjman non era del tutto ingenuo. In Jugoslavija, tutti sapevano bene chi fosse in realtà Izetbegovic. Era inevitabile che l'alleanza con un doppiogiochista simile sarebbe stata solo temporanea. La minoranza croata in Erzegovina e in Bosnia centrale (dove abitava la mia famiglia) non avrebbe avuto alcun futuro nel progetto di Izetbegovic. Allo stesso tempo, personaggi indescrivibili e inquietanti come Mate Boban cavalcavano i sinceri sentimenti della gente croata che auspicava un ricongiungimento con la madrepatria. Non dobbiamo dimenticare che nel momento in cui si disse che la Jugoslavija non aveva più futuro, automaticamente lo stesso ragionamento sarebbe stato applicato alla Bosnia-Erzegovina, in quanto era essa stessa una piccola Jugoslavija. Quando si diffonde il seme della diffidenza, del sospetto e dell'odio, nessuno può più fidarsi di nessuno. Questo è stato il dramma! Tudjman pensava solo ai croati, Miloševic solo ai serbi e Izetbegovic solo ai musulmani! Il tutti contro tutti fu una logica conseguenza dei personaggi beceri da cui noi balcanici scegliemmo di farci governare all'inizio degli anni Novanta. Dopodichè, dopo un 1993 da incubo in cui noi croati e i musulmani ci scannammo come gatti, gli americani decisero che per "sconfiggere" i serbi bisognava imporre alla Croazia un alleanza con gli stessi musulmani. Tudjman tergiversò a lungo, perchè l'idea di
 
Message Autore: js Data e ora: 11.01.2008 14:50
per Claudio (parte3)
non sarebbe successo nulla, proprio perchè la sua apparente "neutralità" gli avrebbe consentito di apparire come l'unico leader balcanico moderato e incassare in tal modo il sostegno dell'Occidente. Egli importò dai paesi musulmani svariate migliaia di combattenti, ma sapeva benissimo che senza un esercito non avrebbe avuto alcuna speranza di vincere. Scelse quindi la via della provocazione, fomentando gli attentati nelle zone a maggioranza serba di Sarajevo (vedi l'assassinio di Nikola Gardovic durante un matrimonio ortodosso) e non solo. In questo modo, quando i serbi attaccarono compiendo indubbiamente anche innumerevoli PORCATE, l'Occidente si commosse nel vedere i poveri musulmani indifesi che venivano travolti dalla furia serba. Nel giro di pochi giorni, Izetbegovic si guadagnò i favori dell'opinione pubblica e politica mondiale. In realtà, uno dei principali registi del caos che travolse la Bosnia-Erzegovina fu proprio lui, ma fu estremamente abile a confondere le carte in modo da apparire immacolato agli occhi dell'Occidente. Per quanto riguarda noi croati, è chiaro che per comprendere bene ciò che successe bisogna contestualizzare il tutto. Nella primavera del 1992, la Croazia era occupata militarmente dalle forze serbe da ben nove mesi, ed era quindi ovvio che Tudjman non avrebbe mai potuto negare l'asilo ai civili musulmani che fuggivano dai massacri dei serbi. Così come non avrebbe mai potuto esprimersi contro la separazione della Bosnia-Erzegovina dalla Jugoslavi
 
Message Autore: js Data e ora: 11.01.2008 14:49
per Claudio (parte2)
della pronta reazione della polizia locale, ma anche e soprattutto al coraggio da leone dimostrato nell'occasione dall'intera popolazione croata che per parecchi giorni resistette eroicamente senza fuggire dai propri villaggi e dalle proprie città. Vukovar ne è l'esempio più lampante. E' chiaro che si trattava di una lotta impari, tanto è vero che dopo le prime settimane di guerra si crearono comunque migliaia e migliaia di profughi un po' in tutta la Croazia. Nel frattempo però Tudjman era riuscito a costituire un esercito e una serie di bande paramilitari che ben presto riuscirono a bloccare l'avanzata dell'esercito federale e a passare al contrattacco, tanto è vero che alla fine del 1991 chi si trovava più in difficoltà era proprio la JNA. Ciò che intendo dire è che Tudjman scelse fin dall'inizio la linea dura, mostrando i muscoli da subito senza nascondersi dietro vittimismi o altre ipocrisie. Izetbegovic scelse invece tutt'altra strada. Egli era ben più furbo sia di Tudjman che di Miloševic. Come ti avevo già detto, caro Claudio, Izetbegovic era a tutti gli effetti un estremista islamico. Tuttavia, era ben conscio che se avesse scelto la strada di Tudjman non avrebbe avuto la benchè minima possibilità di ottenere alcunchè, proprio per la complicatissima composizione etnica della Bosnia-Erzegovina, nella quale non vi era una vera e propria "etnia" maggioritaria. Io rimango sempre convinto che Izetbegovic scelse deliberatamente di illudere la sua gente che non sarebbe succ
 
Message Autore: js Data e ora: 11.01.2008 14:48
per Claudio (parte1)
Per Claudio, che mi pare uno dei più ragionevoli e ben disposti pur avendo una posizione legittimamente diversa dalla mia: nel 1990 ero piccolo, ma per quanto ne so io l'unico vero esercito esistente era quello federale. Il problema fu che nel 1990 in Croazia salì al potere Tudjman. E' purtroppo innegabile che il sig. Franjo fin dal primo momento scelse una linea di conflitto con la consistente minoranza serba, promuovendo leggi discriminatorie nei loro confronti e riecheggiando lo spettro del periodo ustaša di Ante Pavelic, a cui molti dell'HDZ di allora si ispiravano. Il dramma della Jugoslavija dell'epoca fu che in tutte le tre principali repubbliche (Serbia, Croazia e Bosnia-Erzegovina) salirono al potere dei delinquenti (Miloševic, Tudjman e Izetbegovic), ognuno dei quali aveva come unico interesse il punto di vista della loro "etnia" (termine che personalmente non mi piace per niente, visto che parliamo tutti la stessa lingua...), senza preoccuparsi minimamente delle ovvie reazioni delle minoranze. Caro Claudio, quando la Croazia dichiarò l'indipendenza dalla Jugoslavija non disponeva ancora di un esercito vero e proprio, ma aveva comunque delle forze di polizia estremamente preparate e addestrate. Allo stesso tempo, la popolazione croata era stata da tempo preparata all'eventuale guerra dallo stesso Tudjman, tanto è vero che quando l'esercito federale jugoslavo aggredì la Croazia, esso incontrò subito numerosissime difficoltà a causa non soltanto della pronta reazione
 
Message Autore: js Data e ora: 11.01.2008 14:00
per tutti
Qui si sta facendo una gran confusione. Caro JD, ti consiglio ti leggere attentamente i messaggi degli altri perchè altrimenti rischi di non capire nulla di ciò che viene detto. Cosa c'entro io con i patriarchi? Hai capito o no che sono CROATO? Sono CATTOLICO, è chiaro? Non devo farmi benedire da nessun patriarca! Non capisci qual'è il mio problema? Beh, se dei musulmani ti avessero sterminato la famiglia per il solo motivo che sei cristiano, forse capiresti di più? Io non voglio nessuna guerra! Mi sono rotto le palle delle guerre! Ho semplicemente detto che non è vero che la colpa di tutto è dei serbi o dei croati. Anche i musulmani hanno le loro responsabilità! Punto. Per Besart: tu hai capito ancora meno di JD, ma dal tono del tuo messaggio è chiaro che sei il solito albanese estremista. E quindi con gente come te rifiuto di parlare, perchè la rovina della penisola balcanica sono proprio le persone che credono che la loro parte sia sempre innocente e gli altri sempre i bastardi di turno. I serbi innocenti? Ma quando mai l'ho detto? Svegliati, amico! Infine, per rn: se c'è qualcuno che rimpiange Tito, quello sono proprio io...
 
Message Autore: rn Data e ora: 10.01.2008 21:36
odio
C'è ancora così tanto odio che mi risulta difficile accettare l'idea di una manipolazione dall'alto. Poi tra i messaggi che ho letto non c'è ancora nessuno che rimpiange Tito.
 
Message Autore: skroz Data e ora: 10.01.2008 21:34
musulmani?
Perchè parlate di musulmani quando nell'esercito bosniaco c'erano anche croati e serbi? Dite "esercito bosniaco" o "i bosniaci". Se permettete la traqnuillità rotta da 4 cafoni che provano ad entrare in casa ma che per 5 (cinque) lunghi anni non ci riescono creando nel frattempo solo danni, bhe è una situazione che non ha religione è una rottura per tutti.
 
  | < 1 >  2  3  4  Successivo >>