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giovedì 08 settembre 2022 12:43

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Divorzio all'albanese

(1-10/11)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: altea Data e ora: 03.06.2009 22:49
la mia albania
è un articolo molto interessante...e complimenti per tutto...voglio solo dire che l'albania deve fare ancora tanta strada perchè "quel comunismo" l'ha quasi distrutta...perchè ancora adesso è difficile uscire da quella mentalità e quei parametri di vita, nonostante ciò stiamo cercando di riprenderci e piano piano questo accadrà con la forza e la volontà di chi ama il propio paese e di chi si rende conto che si può cambiare e migliorare!!!!!abbiamo sofferto troppo e ripeto troppo come popolo e stiamo ancora pagando le conseguenze di cosa solo Dio lo sa!sono in italia dal 1990 e sono tornata per la prima volta nel mio paese a21 anni nel marzo 2009perchè avevo l'asilo politico!finalmente rroft shqiperia.
 
Message Autore: shkodran 70 Data e ora: 31.12.2007 02:43
la realta
Io penso che bisogna dire che non tutte le "mogli" straniere siano state in carcere. La mia prof. di russo si chiamava Katiuschka, era russa, sposata con un albanese e non ha mai avuto problemi. Idem per una prof. di francese che era italiana. Questi sono casi che io conosco personalmente e non li dico per difendere qualcuno.....
 
Message Autore: Shqiptari Data e ora: 22.12.2007 17:54
Tutto vero.
Come persona che ho vissuto questi tempi posso testimoniare che e tutto vero. Ma questo era la realtà e noi albanesi abbiamo pagato, può darsi,il prezzo più alto. Per circa 50 anni siamo stati costretti a subire le conseguenze del regime aventuriero e dittatoriale cosidetto "sociasmo reale" o "comunusmo" che e stato più accentuato e crudele dopo gli anni 60. Ma del resto era cosi nel resto del campo socialista. Mi ricordo un film russo visto nella RAI anni 80 e ho capito che anche là era più o meno la stessa concezione della società e della vita. La stessa conclusione ho tratto quando ho letto in una enciclopedia l'organizzazione della società italiana durante l'era fascista con l'autarqia economica del fare tutto da soli ecc. Mi pare ragionevole dire che tutte le dittature di tutti i colori a lungo andare frenano in primo luogo le libertà. Va bene per quelli che non conoscono questi tempi irreali e bui per capire fino dove e arrivato l'uomo e sapere che nessuno e in qualunque tempo e imune da questi pericoli.
 
Message Autore: Alessandro Zilli Data e ora: 16.12.2007 15:16
Cinema e Diritti I
Buongiorno, credo sia un bel lavoro e mi piacerebbe poterlo vedere, ma dove è possibile vederlo? Esistono delle copie in vendita? Quest'estate, nell'ambito del Festival di Apolonia (Fier-Albania), un modulo albanese del Festival Internazionale "Nei Suoni dei Luoghi", ho partecipato come spettatore ad alcune proiezioni di film albanesi ed argentini attorno al tema della "dittatura" proposti dall'associazione Cinema e Diritti di Napoli assieme all'organizzatore della kermesse multiart albanese che ha curato le proiezioni e le tavole rotonde dei tre giorni. Presenti Maurizio del Bufalo (presidente dell'ente partenopeo) e Julio Santucho (presidente dell'omonimo ente a Buenos Aires). Sono rimasto in particolare colpito da un documentario che descriveva lo stato dei detenuti nei manicomi albanesi (nella fattispecie quello della città di Elbasan) ove venivano internate le persone "poco gradite" al regime fra cui buona parte degli intellettuali (non necessariamente dissidenti). Credo sia inutile descrivere lo stato in cui queste persone hanno vissuto che probabilmente si è visto in molti altri paesi (nel documentario i sopravissuti raccontano qualcosa che definire "agghiacciante" è ben poco), ma ciò che è pazzesco è che questo "sistema" di repressione era quello maggiormente utilizzato!!!
 
Message Autore: Alessandro Zilli Data e ora: 16.12.2007 15:15
Cinema e diritti II
Hoxha non ha alla fin fine "giustiziato" molte persone, le ha fatte morire marcendo in questi ospedali per malati mentali in cui la maggior parte delle persone che vi entravano erano sanissime e dai quali chi è potuto uscire spesso era o è mentalmente irrecuperabile! Tuttavia vi sono persone che ho conosciuto personalmente che hanno subito decenni di reclusione e che hanno conservato il senno dimostrando un coraggio ed una forza incredibile! Cinema e Diritti ha un portale WEB di cui affido a questo post l'indirizzo http://www.cinemaediritti.org sperando che qualcuno possa essere interessato e che l'iniziativa possa essere ripetuta l'anno venturo in Albania... chissà, magari programmando anche una proiezione di "Divorzio all'albanese"!!!! Cordiali saluti
 
Message Autore: Ermir Data e ora: 14.12.2007 14:40
assimillati (con prepotenza)
Istrijan se mai tu dovessi acquistare un po di lucidita psichologica sapresti dirmi qual e la differenza tra assimilazione e assimilazione con prepotenza?
 
Message Autore: Rifat Lica Data e ora: 13.12.2007 17:13
Divorzio alla Albanese
Tutto e vero la storia che raconta la regista bulgara. Per il diritto della verità che queste storie sono stati in tutti i paesi ex comunisti,tutti i regimi comunisti sono stati feroci in confronto dei stranieri, secondo logica asurda dei regimi portava problemi creava la disidenza,perche i contati con i stanieri era pericoloso perche usciva informazioni e comunicazioni,perche i regimi comunisti hanno usato la politica sempre ad arte,per mentire nascondere la verità. vorrei dare un risposta a ISTRIJANI,mi dispiace perche e un anonimo,non mi sembra di essere serbo perche ISTRIA u un bel paese rimasto fuori dalla sua patria che e l'Italia,in ex jugoslavia. il regimo ex jugoslavo non era tanto diverso dal regime di tirana,tute due responsabili di aver subordinato,collaborato all'alleanza, al terrore con il regimo serbo e mosca,con le mezogne uccidevano. quando per la sorella di Madre Teresa,e vero la famiglia e stata perseguita dal regime comunista in Albania,e stato negato il ragiungimento della sua famiglia,come anche stesa Madre Teresa,comunque Madre Teresa sempre stata orgoglosa e sempre ha portato in suo cuore la sua patria,il suo sangue d'albania. Madre Teresa e il nostro simbolo come un paese di pace,cuore,solidarieta,amicizia nel mondo. Vi diro a tutti a avere un etica di dialogo,perchè odiare i popoli,uno e l'altro,diceva il buon Don Milani,''la cura delle parole,la lingua e e potere fin che dialogo e onesto''.
 
Message Autore: PC Data e ora: 13.12.2007 00:07
Mah
Che fine ha fatto la sorella di madre Teresa? non lo so, diccelo tu, mi pare interesante saperlo. Ma quelli che tu chiami casi isolati erano vite. Vite di persone perseguitate ingiustamente da un regime autoritario e spietato. L'articolo parla di donne perseguitate per il fatto di non essere albanesi. Esistono decine e decine di categorie di persone come queste, perseguitate dal regime comunista albanese. Tanto per elenczre le prime che mi vengono in mente: studiosi, religiosi, intellettuali, stranieri occidentali, stranieri in genere, mercanti, agricoltori diretti e chissà quanti ancora... Categorie forse poco simpatiche a qualcuno. Ma comunque categorie di persone che meritavano giustizia e non persecuzioni.
 
Message Autore: ALBANIA Data e ora: 12.12.2007 23:39
Istrjan reloaded
Ciao Istrian, se non ricordo male è già la seconda volta che esci fuori con questa tua stupenda fiction sulla sorrella(?? chi la conosce) di Madre Teresa. Se non erro l'avevo già letto qualche mese fa in qualche altro stupido blog entry su questo sito. A proposito, Madre Teresa è albanese, c'è scritto in tutti i libri del mondo, fai un giro in libreria, non è un luogo da temere, fidati...
 
Message Autore: mah... Data e ora: 11.12.2007 15:36
x istrjan
Istrjan...ma si può sapere perché tutte critiche, che assaporano di odio, verso gli Albanesi...Sempre...sempre, hai qualcosa da ridire su tutto ciò che riguarda questo piccolo popolo. Magari hai dei dolori, dei rimpianti (sembreresti d'origine slava dal nome) ma anche in tematiche non politicizzabili come questa, devi inveire contro gli Albanesi e il loro presunto antislavismo. Vai a controllare i dati: la dittatura in Albania è stata d'egual misura per autoctoni e minoranze! E se sei balcanico impara a non assomigliare ai bisnonni, gli oddi dei quali ancor'oggi c'è gli abbiamo alle spalle (slavi in primis).
 
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