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mercoledì 07 settembre 2022 16:55

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Il giorno della gioventù

(1-4/4)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: g.olmeti@libero.it Data e ora: 31.05.2008 20:01
Torneremo a giocare sulle rive...
Grazie Azra. Sono un italiano amico della "Yugoslavia" (non ho nessuna remora a pronunciare la parola), che ho iniziato a visitare dal 1965, quando avevo 5 anni. Ed in quegli anni che hai descritto fino al 1977, ho passato le mie estati a Cres, isola felice, giocando con i miei coetanei yugoslavi dai quali ho imparato il senso dell'amicizia, la gioia di stare con gli amici ed un senso assieme di competizione e regole che in italia da tempo non conosciamo più. La tua descrizione di quegli anni è stupenda, Ho continuato a soffrire e gioire con voi (ho lavorato in Croazia ma anche Albania). A casa mia in italia vive da 5 anni un fratello bosniaco e vedo tramite i suoi occhi e le parole di questo sito cosa succede. Teniamo duro, speriamo che questo medioevo non ci travolga, continuiamo a lottare e a resistere. Chissà che un giorno i giovani non tornino, come noi negli anni 60, a giocare a scacchi sulla "riva" (del mare), invece che a tifare, ubriachi di povertà, un misero calcio miliardario. beppe PS. Ti immagino come la mia amica Azra che nel 1971 passava le vacanze a Cres con la famiglia.
 
Message Autore: MiraleM Data e ora: 31.05.2008 10:31
eh chee futuro
noi dobbiamo insieme ricreare il futuro del nostro paese, la Bosnia, e non dimenticare quello che è stato....e si noi dobbiamo giudicare Alija....1° presidente dela repubblica bosniaca herzegovese......è grazie a lui che anche noi musulmani abbiamo avuto il diritto di rimanere in questo paese, che ci appartiene come ai croati e ai serbi...!!
 
Message Autore: fiore Data e ora: 29.05.2008 16:18
dappertutto
ho letto con piacere il suo bellissimo articolo .credo che siate in buona compagnia in quanto a dissoluzione, sperpero e rapine ambientali. ho avuto modo di notarlo in polonia che visito dal 1995 per la sua natura bellissima e incontaminata. a passi lenti ma sicuri le rive dei laghi masuri vengono lottizzate, dove una volta c'erano modesti campeggi ora vengono costruiti elegantissimi club nautici, ville in stile old poland con enormi suv in cortile-ben recintato- purtroppo quello che lei ricorda della sicurezza, del progetto di studi- che era il massimo fine di ogni famiglia- non esiste più, ma non solo in bosnia, voi semmai avete l'attenuante della guerra, ma anche in italia , si veda lo scempio della calabria, della sardegna e delle dolomiti,. purtroppo a volte , leggendo un articolo come il suo, mi ritornano alla mente com'erano le cose dellla mia infanzia , i valori del vicinato, degli studi, del risparmio.. ma adesso non è più così, questo mi ripeto, è un altro mondo , non esiste più. questo è il mondo con cui dobbiamo confrontarci e vivere. fiore ps. nei circoli nautici masuriani, come ben può immaginare, la gente comune, tipo me o i turisti con canna da pesca e panini, non ci possono più mettere piede.addio rive boscose..
 
Message Autore: js Data e ora: 29.05.2008 14:17
Azra...
Beh, sono d'accordo con questo articolo. Qual'è il punto? Il punto è che la Jugoslavija non dovevamo distruggerla, come dico da tempo. E se da croato di Bosnia penso sia giusto maledire Tudjman e le sue follie secessioniste, penso che la signora Azra potrebbe ogni tanto maledire anche l'ipocrisia del primo "presidente" della Bosnia-Erzegovina "libera", un "certo" Alija... Lui la voleva unita, sìì come no! Ci ha portato alla rovina, quell'uomo. E qualsiasi bosniaco in buona fede, di qualsiasi religione sia, sa che le cose stanno così! Certo, dare sempre la colpa ai serbi è più facile...