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'Non ho niente a che fare con te, morte'

05.02.2009    Da Chisinau, scrive Iulia Postica

Grigore Vieru (1935-2009)
Il 18 gennaio scorso, in un incidente stradale, è morto Grigore Vieru, il più grande poeta moldavo, e uno dei principali scrittori in lingua romena. Autore di libri per bambini, Vieru è stato anche uno dei più autorevoli sostenitori di una riunificazione tra Romania e Moldavia
“Non ho niente a che fare con te, morte”… Così incomincia una poesia scritta dal poeta moldavo Grigore Vieru. Egli non temeva la morte, non la odiava, provava per essa solo pietà… Perché la morte non ha mai avuto una madre, né ha mai avuto dei bambini.

La madre e i bambini

Vieru si affermò come uno dei poeti più talentuosi della Repubblica moldava e come uno dei più vivaci attivisti per il risveglio della coscienza nazionale dei romeni ad est del fiume Prut. Egli contribuì essenzialmente a sviluppare la letteratura per bambini, dato che il suo centro di interesse artistico è sempre stato l'amore per la madre. Nei suoi lavori per adulti, Vieru evoca il divino o l'adorazione di figure e verità che la letteratura sovietica del realismo socialista cercava di mantenere nell'ombra, non riuscendo a distruggerle completamente.

La sua “Albinuta” (“La piccola ape”), per bambini dell'asilo, e “Il libro dell'ABC”, scritto in collaborazione con Spiridon Vangheli, altro famoso scrittore moldavo per bambini, sono i libri più amati dai più piccoli. Questi libri furono pubblicati negli anni '70 ed ebbero molte riedizioni successive. Molte generazioni di bambini hanno imparato a scrivere con l'ABC di Vieru e sono cresciuti con la sua poesia.

Grigore Vieru è stato l'artefice di una vera e propria rivoluzione nella letteratura moldava dopo la morte di Stalin. Invece di adoperare i temi della propaganda che si riferivano all'amicizia tra i bambini di diverse nazionalità, alla gioia di amare la patria sovietica e ad altri slogan che abbondavano nella - fino ad allora - noiosa letteratura moldava per bambini, Vieru raccontava ai bambini grandi verità con parole semplici.

La madre è la sua verità più grande. Interrogato su cosa significasse per lui l'amore per la madre, il poeta spiegò: “È la dignità della casa dei tuoi genitori, del posto in cui sei nato, la stabilità, la lingua – tutto. Chi non ha una madre non ha nulla. Il libro più antico del mondo è la madre; il libro più bello del mondo è la madre”.

Il patriottismo di Grigore Vieru

L'intero popolo moldavo ha pianto la sua dipartita, avvenuta in seguito ad un tragico incidente automobilistico, dato che Grigore Vieru non era solo il maggiore poeta contemporaneo della Moldavia; ma anche uno dei principali scrittori nella letteratura contemporanea in lingua rumena. La Romania ha definito Grigore Vieru un grande poeta rumeno, un uomo che lottò tutta la vita per un ideale: l'unificazione delle terre separate dal fiume Prut, che funge da confine tra la Romania e la Repubblica moldava.

“C'è chi desidera volare nello spazio”, scrisse il poeta nel 1994; “Ebbene, io per tutta la mia vita ho sempre desiderato attraversare il fiume Prut. Ci sono riuscito solo in età avanzata – all'inizio degli anni '70. Penso che quello sia stato il giorno più felice della mia vita”.

Autodefinendosi un nazionalista, Vieru ribadisce con forza che tutti i popoli gli sono cari. Ma si ribella con determinazione contro la degradazione della lingua del suo popolo dovuta alle incursioni degli “occupanti”, presentate come un “dono”; e contro le scuole miste, che il poeta considerava essere i vivai della russificazione delle giovani generazioni locali. Questo è il nazionalismo di Vieru, che non ha nulla a che fare con la xenofobia, come scrive il linguista Michael Bruchis.

I libri: Versi (1965), Il tuo nome (1968), Vicino (1974), Perché amo (1980), Il segreto che mi protegge (1983), Quello che sono (1987), Ora e per sempre (1997), pubblicati a Chişinău, sono le pietre miliari dell'opera di Vieru, e fonte d'ispirazione per molti. Le sue pubblicazioni in Romania hanno rivelato un autentico poeta, che appartiene a tutti i romeni: La stella del venerdì (1978), La radice del fuoco (1988), La primavera e il momento (1991), Cristo non ha colpe (1991), Pulire il pozzo (1993), Vedo e confesso (1996).

Grigore Vieru postumo

Alla notizia della morte di Grigore Vieru molti moldavi sono corsi nelle librerie a comprare le opere firmate dal poeta. “Solo ora ho realizzato l'esigenza di avere almeno uno dei suoi libri in casa mia”, dicono in molti. I commessi delle librerie dicono che nel giro di pochi giorni hanno venduto più libri di Vieru che durante tutto lo scorso anno. Tutte le sue opere sono scomparse dai negozi e le scorte hanno dovuto essere incrementate.

Le autorità moldave hanno promesso di pubblicare al più presto tutte le opere inedite del poeta, mentre la municipalità di Chişinău onorerà il poeta intitolando a suo nome una delle strade centrali della città. Per il 14 febbraio, il giorno in cui Grigore Vieru avrebbe compiuto 74 anni, le autorità centrali e locali stanno progettando una serie di iniziative per commemorare il poeta scomparso, tra cui l'installazione di un monumento, l'apertura di un centro culturale a lui intitolato, comprendente un museo, la sistemazione e archiviazione di tutti i materiali audio e video in cui appare il poeta, rinominare il suo villaggio natale utilizzando il suo cognome, etc.

L'idea di intitolare una delle strade del centro di Chisinau a Gigore Vieru è stata quella che ha sollevato le maggiori controversie, e la stampa si è prodigata in speculazioni su quale strada sarebbe stata scelta. Tutte le proposte e le discussioni convergono su via Pushkin, una via nel cuore della capitale moldava, intitolata al grande poeta classico russo.

“Grigore Vieru è sempre stato un uomo di pace e di comprensione, e quindi non avrebbe mai voluto essere causa di litigi e conflitti”, ha detto un suo stretto familiare, esprimendo la sua preoccupazione riguardo alle dispute sulla strada da rinominare. “Noi seguiremo i suoi ideali, il suo modo di evitare i conflitti, anche quelli che lo coinvolgono ora, dopo la sua morte. Inoltre, egli ha sempre avuto grande rispetto per la letteratura classica russa e in molte occasioni lo ha detto pubblicamente”. La famiglia preferirebbe che fosse una strada diversa da Via Pushkin a portare il nome del grande poeta moldavo.

Il presidente romeno Traian Băsescu, intanto, ha insignito post-mortem Grigore Vieru della Gran croce dell'Ordine della stella di Romania.

Grigore Vieru in Italia

Anche il pubblico italiano avrà la possibilità di familiarizzare con le opere del maggiore poeta contemporaneo moldavo. La casa editrice italiana Graphe e la Associazione di Promozione Sociale Italia-Moldavia hanno firmato un contratto che riguarda la traduzione in italiano di alcune opere poetiche di Vieru. Una serie di serate letterarie dedicate al poeta sono già state organizzate lo scorso anno nella provincia italiana di Varese, con letture in italiano della sua opera.
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