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mercoledì 07 settembre 2022 17:30

 

Nuovo anno scolastico in RS

03.09.2002   

Il Ministro per l’educazione della Republika Srpska – BiH, Gojko Savanovic, annuncia una radicale riforma dei programmi e dei metodi scolastici. Ed intanto i genitori si ritrovano ad affrontare le spese per libri, quaderni ed astucci.
In sei scuole della Republika Srpska la scuola dell’obbligo durerà non più solo otto anni, come era in passato, ma nove anni. Si tratta di un programma sperimentale che verrà poi introdotto su tutto il territorio dell’Entità a partire dall’anno prossimo. Lo ha annunciato il Ministro per l’educazione Savanovic che ha anche presentato alcune novità per quest’anno: l’introduzione dell’informatica nella scuola dell’obbligo, una riduzione dell’ampiezza dei programmi ed una maggiore attenzione alla formazione tecnica.
“Quest’anno il Ministero non è riuscito a garantire l’assunzione di tutto quel personale che sarebbe stato necessario ad aumentare in tutte le scuole della RS l’obbligatorietà da otto a nove anni. Nel budget della RS non erano previsti i fondi per il pagamento degli insegnanti necessari a coprire le nuove 400 classi che si sarebbero formate” ha chiarito il Ministro aggiungendo poi che “terranno però conto della riforma nella prossima legge finanziaria”.
Per quanto riguarda l’introduzione di 'nuovi metodi' di insegnamento Savanovic ha chiarito come questi riguardino essenzialmente un nuovo rapporto tra insegnante e scolari, molto più interattivo, ed una formazione maggiore della quale gli stessi insegnanti potranno godere.
Ma con o senza riforma l’inizio dell’anno scolastico sarà senza dubbio problematico per le famiglie.
Il prezzo minimo dei libri per una prima elementare si aggira sui 50 KM. Come avviene in altri paesi dei Balcani, anche qui è possibile che la libreria conceda crediti e pagamenti dilazionati ma solo se l’acquirente è dipendente di una ditta che ha effettuato accordi diretti con la libreria. In questo caso i soldi per i libri vengono anticipati e poi direttamente scalati dallo stipendio.
Ma anche vi fossero i soldi a volte alcuni titoli sono irreperibili. Nelle librerie di Banja Luka ad esempio sono già stati venduti tutti i libri per le classi elementari ed occorre attendere a lungo affinché le librerie si forniscano di nuovi.
Ma non sono solo i libri di testo ad infierire sul budget delle famiglie bosniache. Quaderni, penne, pennarelli: minimo per chi inizia le elementari occorre spendere 15 KM ma spesso molto di più. Una scatola di matite può costare sino a 30 KM, i pennarelli dai 5 ai 25 KM, le matite colorate non molto meno. Per non parlare degli zainetti per i quali i genitori debbono sborsare come minimo 15 KM ma se si vuole seguire la moda acquistandone uno della Nike o della Samsonite si arriva a spendere 70-80 KM.
E non è finita qui. Basti pensare alle scarpe da ginnastica, a quel qualche vestito in più. Insomma, un figlio che inizia la prima elementare indossa e porta con sé il primo giorno si scuola almeno 250 KM. Più di uno stipendio medio. Per fortuna, come afferma una giovane mamma, ci sono nonni, parenti e amici che sempre aiutano qualcosina in quest’'impresa'.
“I libri per le scuole superiori sono direttamente in vendita presso le librerie convenzionate con l’Istituto della RS per i libri di testo ed il materiale didattico anche se, si può anche ordinarli in altre librerie, serve naturalmente più tempo” afferma Ranko Batinic, direttore dell’Istituto stesso. “Per le librerie è sempre un azzardo ordinare i libri di testo in anticipo. E’ molto difficile capire in anticipo quanti ne verranno venduti e quindi si rischiano anche grosse perdite. E quindi comprendiamo che si proceda con grande cautela” ha sottolineato Batinic, che ha poi stimato che in media per ogni anno delle superiori il costo dei libri si aggira sui 70-100 KM. Se si dovesse acquistare tutto il materiale necessario per un Istituto Industriale ad esempio, si arriverebbe a spendere circa 500 KM. Come fanno le famiglie? Semplice, ci si limita allo strettissimo necessario ma non è facile.
“Mio figlio di sei anni pensa che sia la fine del mondo se non indossa vestiti di marca. Come dirgli qualcosa quando alcuni dei suoi compagni indossano scarpe da 200 KM?” - afferma una madre - “per quanto riguarda i libri di testo sino ad ora me la sono cavata comprandone sempre di seconda mano, si risparmia molto ...”. quest’ultima non è però un’usanza strutturata. A Banja Luka vi è infatti una sola libreria che vende libri usati ma è difficile trovarvi qualche titolo utile. E la situazione per quanto riguarda i libri di testo usati non è certo migliore in altre città della Republika Srpska dove spesso i libri di testo usati vengono venduti per strada su bancarelle improvvisate dopo l’inizio dell’anno scolastico (Euroblic and RTRS, 20/08/2002).
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