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Invece del fucile, un pennello
Osservatorio Balcani Guide per Area Bosnia Erzegovina Notizie
Data pubblicazione: 19.12.2002 00:00

Zoran Radonjic è il primo cittadino della RS a fare il servizio civile
Il pittore Zoran Radonjic, di Prijedor, è il primo abitante della Republika Srpska (BiH) a cogliere l’opportunità di sostituire nove mesi in uniforme con un lavoro di un anno come custode nel Museo locale di Kozara. “Non ho fatto niente di speciale, ho solo esercitato un mio diritto – ha dichiarato il giovane pittore di Prijedor. Sono più utile in questo modo, anche perché la mia professione è coerente con il profilo dell’istituzione dove lavorerò per i prossimi 12 mesi. Sono felice che il Ministero della Difesa della RS abbia accolto positivamente la mia domanda. Se fosse stata respinta, avrei dovuto servire nell’esercito nella maniera classica.” Radonjic continua la tradizione dei molti pittori di questa regione, famosi in tutto il mondo. L’anno scorso ha realizzato una importante mostra nella città natale, ispirata ad un suo soggiorno in India e presentata nel Museo di Kozara.
“La fiducia accordata alla nostra istituzione per noi è fonte di grande soddisfazione – ha dichiarato Milenko Radivojac, direttore del Museo di Kozara. Per la prima volta un uomo presterà il proprio servizio per lo Stato in questo modo, e sono particolarmente contento della scelta di Zoran. Qui lavorerà come custode per la nostra collezione d’arte, che conta più di 400 lavori. Dovrà inoltre sovrintendere all’archivio bibliografico relativo a tutti i pittori le cui opere abbiamo in catalogo, e che vanno da Pero Popovic e Todor Svrakic, che sono i primi, fino proprio a Zoran Radonjic, ultimo artista ad avere esposte le proprie opere nel Museo.” Sbilanciandosi sul futuro, il Direttore del Museo ha aggiunto che al termine del proprio servizio è possibile che Zoran venga assunto in forma permanente dal Museo di Prijedor anche se – ha aggiunto – questo dipenderà dai mezzi a disposizione del Ministero.
Il ventisettenne pittore insegna belle arti nella locale scuola secondaria, e nel tempo libero avrà l’opportunità di continuare a dare qualche lezione.
Molti pensano che dopo l’esperienza di Zoran l’interesse dei giovani nei confronti di questa modalità di adempiere all’obbligo di leva sia destinato a crescere… (Nezavisne Novine, 10.12.2002)