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mercoledì 07 settembre 2022 17:27

 

Obiettori di coscienza in BiH: attendere prego

24.02.2003   

Sono 183 sino ad ora in BiH le domande di obiezione di coscienza accolte. Ma la maggior parte dei ragazzi è ancora in attesa di essere chiamata a svolgere il servizio.
Un poster della campagna sull'obiezione di coscienza
La commissione per il servizio civile del Ministero della giustizia ha approvato il 17 febbraio scorso 32 nuove domande di obiezione di coscienza. Si aggiungono alle 151 già approvate. Merito della campagna per l’obiezione di coscienza ma merito anche della nuova commissione da poco istituita.

“35 tra associazioni ed istituzioni hanno prestato domanda per ospitare presso i propri uffici e le proprie attività degli obiettori”, ha affermato Radila Zarkovic, che nell’ambito del Ministero della giustizia si occupa di spiegare ai ragazzi che ne fanno richiesta i loro diritti in merito al’obiezione di coscienza.

Ma se le domande sono state accolte, la maggior parte dei ragazzi sta ancora aspettando di essere chiamati ad iniziare il servizio.


La nuova legge sul servizio di leva è stata approvata nel 1996 e subito dopo il Parlamento ha previsto la possibilità di svolgere il servizio civile. “Ma ora la legge ha già bisogno di una revisione” - chiarisce la stessa Zarkovic - “ed occorre pensare ad una legge specifica sul servizio civile. Termine ultimo per l’approvazione di una nuova legge è il 2005 e sino a quando questo non avverrà siamo vincolati al rispetto della legge del 1996”.

Certo è che molto resta da fare per garantire la possibilità di scelta ai ragazzi bosniaci. Basti pensare che il Ministero della difesa, nel proprio materiale informativo e sulla lettera di chiamata alla leva, non presenta alcuna indicazione sulla possibilità di optare per il servizio civile.
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