Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
giovedì 08 settembre 2022 13:06

 

Sport in Albania: o paghi o me ne vado

11.03.2003   

Il quotidiano Korrieri pubblica un articolo secondo il quale due dei più noti sportivi albanesi, entrambi sollevatori di pesi, minacciano di lasciare il paese se il governo non darà loro un adeguato sostegno economico.
BBC - Sollevamento pesi
Ilirian Suli, vice campione del mondo nel 2002 e vice campione d’Europa nel 2000 nella classe 85 kg, per dieci anni è stato membro della squadra nazionale battendo oltre cento record nella sua specialità. Recentemente però ha voluto focalizzare l’attenzione pubblica sullo stato dello sport professionistico in Albania ed ha dichiarato che “lo Stato deve prestare maggiore attenzione agli atleti affinché essi non siano costretti a lasciare il paese”.
Secondo una legge del 1994, gli sportivi di ogni disciplina che occupano le prime cinque posizioni al mondo ricevono dallo Stato uno stipendio pari a 200.000 Lek (circa 1.500 euro). Questa cifra, secondo l’allenatore di Sulj, Hektor Shaqiri, è ridicola e la legge sulla retribuzione degli atleti di alto livello deve essere cambiata immediatamente. “Questi sportivi sollevano ogni giorno alcune tonnellate di pesi e per questo devono fare ricorso ad un’alimentazione particolare, per non parlare delle spese per il sostentamento della famiglia”.

Un ulteriore problema è costituito dalle deprecabili condizioni nelle quali si svolgono gli allenamenti. Gli atleti lavorano in ambienti privi di riscaldamento e nessuno di loro è soggetto a regolari controlli medici. Secondo la Federazione Sportiva Albanese (FSHS) queste condizioni sono dovute alle scarse risorse finanziarie di cui dispone. Il suo budget annuale non supera i 15.000 euro mentre federazioni di altri Stati, come la vicina Grecia ad esempio, dispongono di cifre che raggiungono i 2 milioni di dollari l’anno.

Se il governo albanese, come riferisce il quotidiano Shekulli, non è in grado di sostenere le necessità economiche degli sportivi, sono però in aumento i casi di sponsorizzazione da parte di privati. In particolare, un appassionato di sollevamento pesi ha donato ultimamente a Suli 30.000 dollari e altri 10.000 al suo allenatore.Paesi come la Turchia, la Grecia e Cipro, riconoscendo il talento degli albanesi in questa disciplina, hanno espresso la volontà di “comprarli”. Uno sportivo del rango di Suli, secondo la Federazione Albanese, può essere “ceduto” ad un altro paese per oltre 1 milione di dollari.
Il suo collega Piro Dhima, trasferitosi in Grecia nel 1991, è attualmente campione del mondo nella categoria 82 kg mentre Luan Shabani (che nel frattempo ha cambiato il suo nome in Leonidas Tsabanis) è vice campione del mondo nella categoria 62 kg e gareggia anch’egli sotto la bandiera greca.
Consulta l'archivio