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Una scheda sull'OHR

06.07.2003   

Una scheda curata da Claudio Bazzocchi sull'Ufficio dell'Alto Rappresentante in Bosnia-Erzegovina
L'Ufficio dell'Alto Rappresentante (Office of the High Representative - OHR) sovrintende all'implementazione degli aspetti civili degli Accordi di Dayton. I suoi poteri sono molto estesi, come ben ricorda l'articolo di Martin e Knaus.


L'Ufficio impiega uno staff di 250 esperti internazionali e 450 bosniaci.

L'Alto Rappresentante è nominato dal Comitato Direttivo del Peace Implementation Council - PIC, con l'approvazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite


Il PIC (*) è composto da 55 governi e istituzioni internazionali che dirigono il processo di pace affidandoli all'Alto Rappresentante. Il PIC finanzia tutte le attività dell'OHR. Dei componenti il PIC nell'anno 2000 l'Unione Europea ha contribuito per il 53%, gli Stati Uniti per il 22%, il Giappone per il 10%, la Russia per il 4% e gli altri soggetti per l'8%.


La Conferenza generale del PIC, tenutasi a Bonn nel dicembre 1997, viene considerata dal OHR una delle pietre miliari del processo di pace in Bosnia-Erzegovina. In quell'occasione il PIC chiese all'Alto Rappresentante di rimuovere dai loro incarichi i pubblici funzionari che violavano gli impegni degli Accordi di Dayton e di imporre le leggi qualora avesse visto che i corpi legislativi avessero mancato di farlo.


Per gli studiosi dell'ESI quella decisione, presa a Bonn nel 1997, sarebbe alla base degli attuali poteri assoluti dell'Alto Rappresentante, chiamati appunto Bonn powers.


L'OHR è diviso in vari dipartimenti, come la Task force per la ricostruzione e il ritorno o il Dipartimento per i diritti umani e lo stato di diritto. Tali dipartimenti lavorano a stretto contatto con le altre agenzie internazionali come l'OSCE, l'UNHCR o le organizzazioni non governative.



A cura di Claudio Bazzocchi



(*) PIC Members and Participants : Albania, Austria, Belgium, Bosnia and Herzegovina, Bulgaria, Canada, China (resigned in May 2000), Croatia, Czech Republic, Denmark, Egypt, Federal Republic of Yugoslavia, Finland, Former Yugoslav Republic of Macedonia, France, Germany, Greece, Hungary, Ireland, Italy, Japan, Jordan, Luxembourg, Malaysia, Morocco, Netherlands, Norway, Oman, Pakistan, Poland, Portugal, Romania, Russian Federation, Saudi Arabia, Slovak Republic, Slovenia, Spain, Sweden, Switzerland, Turkey, Ukraine, United Kingdom and United States of America; the High Representative, Brcko Arbitration Panel (dissolved in 1999 after the Final Award was issued), Council of Europe, European Bank for Reconstruction and Development (EBRD), European Commission, International Committee of the Red Cross (ICRC), International Criminal Tribunal for the former Yugoslavia (ICTY), International Monetary Fund (IMF), North Atlantic Treaty Organisation (NATO), Organisation for Security and Co-operation in Europe (OSCE), United Nations (UN), UN High Commissioner for Human Rights (UNHCHR), UN High Commissioner for Refugees (UNHCR), UN Transitional Administration of Eastern Slavonia (UNTAES; disbanded in January 1998) and World Bank.

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