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mercoledì 07 settembre 2022 16:49

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: I giusti al tempo del male

(1-10/31)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: AleksPG Data e ora: 11.11.2008 10:56
Padania
Sul discorso italiano caro Dino non si preoccupi: anche se l'Unità fu realizzata principalmente dai piemontesi (che più che padani sono pedemontani) non mi risulta che la provincia di Varese sia propriamente quella che ha dato l'imprinting alla cultura italiana, senza offesa per i varesotti che vivono in un territorio splendido. L'Italia come grande padania proprio non ce la vedo. In quanto ai raccapriccianti clerico/fascio/leghisti, mi pare abbiano avuto un periodo d'oro proprio nei balcani, ma fortunamente pare che sia al tramonto. Sinceramente spero che i Giusti di cui parla la signora Broz facciano sentire un pò di più la loro voce (per il momento oscurata da affaristi e profittatori).
 
Message Autore: AleksPG Data e ora: 11.11.2008 10:29
X Dino
Caro Dino sono perfettamente d'accordo. Temo di essere stato frainteso e me ne dispiace. Di solito il bersaglio del mio diletto retorico sono proprio quelli che confondono la Jugoslavia di Tito con il regime di Milosevic: anzi di solito si appropriano della propaganda di Milosevic per rileggere le ultime guerre balcaniche, e secondo me, continuano il processo di cui lei parla, confondere le acque per propagandare temi prettamente cetnici (oggi radicali). Quelli che usano l'Ideale Jugoslavo per nascondere dell'evidente revanscismo serbo condito di odio etnico. Penso inoltre che la Ju sia stata il migliore e forse unico esempio storico di comunismo accettabile, oltre che uno splendido paese che tutti, e giustamente, ricordano con nostalgia (compresi la maggioranza degli anziani albanesi del Ks, per quanto mi risulta). Penso anche che non fosse paradisiaco come a volte la si dipinge (era comunque uno stato di polizia) e il suo sistema economico non ha retto alla fine dei blocchi, ma questo è un altro discorso.
 
Message Autore: Dino, Zagreb Data e ora: 09.11.2008 18:18
Per AleksPG - 2
La SFRJ è finita nel 1990, non si è mai insozzata con la guerra, è sinonimo di pace, libertà e uguaglianza per tutti gli jugoslavi, dai musulmani agli sloveni, lo è anche per i kosovari anche se non lo ammetteranno mai. Tito è uno dei pochissimi capi di Stato a non aver mai dichiarato una guerra, nessun presidente del consiglio italiano degli ultimi 20 anni può dire altrettanto. Milosevic non è mai stato presidente della SFRJ come Tito, gli jugoslavi lo hanno rifiutato. Come ha ricordato lei, quella dei 90 non era più La Jugoslavia, si chiamava FRJ (senza la S e la stella!) solo per legittimare i nazionalisti serbi; gli stessi serbo-montenegrini erano a disagio a chiamare quello schifo Jugoslavia, come la gloriosa SFRJ. Non si permetta mai più di ridurre la SFRJ a una grande serbia qualsiasi. Offende 22 milioni di Jugoslavi. Io non mi permetto di offendere l’Italia definendola una “grande” padania, e qualche ragione in più ce l’avrei.
 
Message Autore: Dino, Zagreb Data e ora: 09.11.2008 18:17
Per AleksPG - 1
Caro Aleks, non si permetta mai più di equiparare i cetnici e i Karadjordjevic a Tito! E' come se io equiparassi Mussolini e i Savoia a Togliatti o De Gasperi. Si atteggia a intellettuale liberal-chic, ma cita dal suo salotto fonti a sproposito senza nemmeno conoscerle. L’accademia SERBA delle scienze è appunto serba, non rappresenta in alcun modo la Jugoslavia, non l’ha mai rappresentata, ha rappresentato solo una parte della Serbia, quella ultranazionalista che purtroppo tra l’86 e il 90 ha trasformato progressivamente la SFRJ in una “grande” serbia, gli accademici non rappresentavano né i serbi né tantomeno gli jugoslavi, erano solo quei pochi intellettuali graditi al regime di Milošević; il memorandum è il manifesto dell’anticomunismo e del nazionalismo di matrice cetnica, insomma, del fascismo serbo, è l’opposto del comunismo e dell’internazionalismo di Tito e della SFRJ. A partire dalla fine degli anni 80 i cetnici hanno sempre provato a confondersi coi comunisti, a mischiare le acque, a confondere la SFRJ con la “grande” serbia, perché faceva loro comodo apparire come “eredi”, la SFRJ e Tito li legittimavano, e poco importa se una volta i cetnici sparavano ai comunisti di Tito, onestà e dignità non sono mai state loro caratteristiche.
 
Message Autore: Manlio Data e ora: 03.11.2008 15:16
maledetti mongoli!
L'idea di studiare i documenti dell'Accademia delle scienze non è male. In effetti si può parlare del nazismo senza aver mai letto il Mein Kampf? Penso che la carenza maggiore di OB stia nella mancanza di una sezione dedicata ad alcuni documenti storici fondamentali. I vari Patti, i trattati, le belle tesi degli accademici belgradesi e tante altre cose che nella maggior parte dei casi sarebbero sufficienti a chiudere delle polemiche in poche battute. L'obiezione che si tratta di argomenti non di attualità non tiene a meno che qualcuno non riesca a tracciare un limite netto tra storia ed attualità e in nessun posto al mondo è più difficile farlo. Io continuo a pensare che l'unico vero responsabile dell'attuale situazione nei Balcani sia Gengis Khan e non passa giorno senza che lo stramaledica.
 
Message Autore: AleksPG Data e ora: 01.11.2008 13:44
Jugonostalgici
Scusa Carlo, ma perchè non vi fate un sito tutto per voi? Potreste scambiarvi memorabilia, sia di Tito che dei Karadordevic (tanto nella posizione grande-serba non c'è cntraddizione), scambiarvi musica turbo-folk, foto di Milosevic e Ceca, studiare i documenti dell'Accademia delle scienze di BG. Continuare a sognare felici! Potreste anche dire tutte le stupidaggini che volete sulle razze e le etnie senza rischiare di offendere nessuno (vi leggereste da soli). Un sito bellissimo, con una sezione di fantapolitica, dove i Croati e gli Sloveni vogliono tornare a essere jugoslavi, o per lo meno si può fare una Jugoslavia con montenegrini e bosniaci della vostra fantasia fregandosene del processo democratico, anzi potreste avere i carriarmatini colorati per schiacciare quelli che non si sommetteranno e forse conquistare l'Europa (la Kamchatka potete lasciarla alla Russia). Non avreste più il fastidio di discutere con chi vive nel mondo reale del 2008! Ferrero sarebbe il presidente della repubblica italiana e non un extraparlamentare, e il gli albanesi del Ks tornare sotto l'autorità serba. Il boschetto della (vostra) fantasia, io lo chiamerei questo sito.
 
Message Autore: Manlio Data e ora: 01.11.2008 12:45
x AleksPG
Ho l'impressione che tu stia perdendo il tuo tempo. Le cose che dici sono note e stanno scritte in anni di articoli tradotti da OB. Gli interventi di varie persone negano l'evidenza ma io ho, come te, l'impressione che l'attuale redazione di OB preferisca lasciare fare. Anche io ultimamente ho subito alcune censure. Supposizioni? Tante! Dalla semplice distrazione a possibili finanziamenti FIAT. Che fare? Come tanti altri frequentatori del sito, limitarsi a leggere gli articoli e tenersi per se i commenti evitando di leggere quelli degli altri. Nella speranza che la "storia" di certi personaggi non diventi domani la "Storia ufficiale". Cosa non impossibile e forse inevitabile.
 
Message Autore: Carlo Data e ora: 31.10.2008 14:36
x Aleks
Aleks, dialogare con te è avvilente! E' avvilente parlare con chi non vuole capire (o non può? a questo punto comincio a domandarmelo anch'io!). Il punto non è negare o meno il diritto di voto (ci mancherebbe che BiH e CG facessero pure questo!!!), il punto è che metà della popolazione bosniaca e montenegrina ha rigettato gli stati etnici nei referendum sulla secessione, che non riconosce, ed ha invece votato la Jugoslavia (eccoti servito pure qualche “elemento di realtà” che ne anticipa il ritorno!). Poi sono d’accordo anch’io, se è solo il nome che vi fa tremare (JU-GO-SLA-VIJA!!! così slavo, comunista…), chiamatela come vi pare, basta che si costruisca un Paese solo, laico e multietnico, in cui tutti possano riconoscersi, e la si pianti con questo scellerato principio dell’autodeterminazione su base etnica. Peraltro Paese delle Libertà trovo sia un bellissimo nome, molti italiani ci si trasferirebbero.. prenderemmo 2 piccioni con una fava! Ps: Yugoamerica è il supermercato di “Jagoda – Fragole al supermercato”, la divertentissima commedia di Dusan Milic con Branka Katic, Srdjan Todorovic e Mirjana Karanovic. Film Geniale!
 
Message Autore: AleksPG Data e ora: 30.10.2008 16:07
Sordi
Io sarò pure sordo a certi toni forse un po’ arroganti (va bene così, signori censori? ), sopratutto quando non ci si preoccupa di poter spargere odio etnico (dopo aver cautamente nascosto la mano). Ma se l’interlocutore non si è accorto che la Jugoslavia è morta proprio su iniziativa dei popoli che la costituivano (tranne quei serbi che nella Ju hanno sempre visto la realizzazione del "grandeserbismo"), allora forse si tratta di un dialogo TRA sordi. Se poi non capisce che nessun elemento di realtà ne stia anticipando in alcun modo il ritorno, allora forse è meglio iniziare a dargli ragione (all’interlocutore duro d’orecchi). La terza nozione, ossia che il montenegro non conceda rappresentanza al 50% dei suoi cittadini, non andrebbe commentata (a me non risulta che a nessun cittadino montenegrino sia negato il diritto di voto, come non mi risulta che la Serbia distribuisca cittadinanze a tutti quelli che la mattina si svegliano sentendosi serbi, perchè un avo 400 anni fa...). Sui risultati del referendum d'indipendenza montenegrina, il discorso è complesso e andrebbe approfondito, ma è evidente che se si cercano solo conferme alle proprie idee (per quanto elementari) forse tali approfondimenti è meglio scartarli. P.S. Jugoamerica cosa sarebbe, Sudamerica? Che c’entra? Ed il Paese delle libertà cos’è, una battuta divertente?
 
Message Autore: AleksPG Data e ora: 30.10.2008 14:50
chiosa su due (2) concetti
...Due concetti (2) imparati a memoria e ripetuti a pappagallo. Il termine "secessione unilaterale" è tutt'altro che scontato. La Bosnia ha preso la strada dell'indipendenza dopo una certa esitazione, e dopo che Slovenia, Macedonia e Croazia avevano già abbondonato la federazione stessa. Difatti la Serbia ha fatto pressione sul montenegro perchè posticipasse la propria indipendenza, proprio per conservare una legitttimità, per quanto minima e formale, ad intervenire in nome dell'ormai ex Jugoslavia. Che il vero fine fosse la guerra (accordata con la Croazia) per spartirsi in due la Bosnia, oggi è accettato da più parti: il piano è riuscito nei mezzi (pulizia etnica) ma non negli effetti. In questo quadro il problema della cantonizzazione cambia di prospettiva. E comunque nessuno dei due motivi può essere usato per giustificare anni di assedio e bombardamenti di Sarajevo, o tutte le altre atrocità di quella guerra (inelencabili perchè me li censurano)
 
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