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mercoledì 07 settembre 2022 17:03

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Un'interpellanza parlamentare sul caso Beslagic

(1-4/4)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Giuseppe Data e ora: 13.08.2007 06:57
Chiarificazioni
Scusate, ho letto e riletto l'interpellanza, e vorrei sapere se sono l'unico che vi ha scorto alcuni punti dall'andamento farraginoso e dalla comprensibilità limitata. L'impressione è che della lettera di Beslagic siano stati estrapolati solo dei pezzi, cosa che è tale da rendere (anche dal punto di vista giuridico) la seconda parte del testo piuttosto oscura. Un saluto.
 
Message Autore: paolo Data e ora: 06.08.2007 14:19
per jasmina
Mi pare strano che tu scriva questo anche citando a sproposito una sentenza che aveva del meschino, del disinformato, del qualunquista. Non è non dando la colpa a qualcuno che si toglie il male della memoria dai Balcani bensì con una giustizia che non c'è, e forse da nessuna delle parti. In un caso complesso come i Balcani io sono d'accordo nel dire che non ci sono una ragione e un torto assoluti ma comunque bisogna sottolineare come la sentenza dell'Aja sia allucinante come altre cose recenti (Medaglia al Valore ai militari Olandesi impegnati a Srebrenica). Una verità storica abbastanza realista, ed è il meglio che ci sia sul mercato, è il libro di Pirievec.......magari leggerlo tutti non sarebbe affatto un male.
 
Message Autore: Daniele Borghi Data e ora: 01.08.2007 18:29
Non lasciamo solo Beslagic
Ho conosciuto, come responsabile di una ong italiana, Selim Beslagic nel 1995. Da allora l'ho rivisto alcune altre volte a Tuzla, in occasione di mie missioni di lavoro, a Bologna, in occasione di incontri pubblici ai quali era stato invitato ed a Sarajevo. In tutto, una quindicina di volte. Lo ricordo come una persona straordinaria, una persona che ha saputo promuovere e difendere la cultura e la scelta multietnica della sua Città; una persona in grado di far conoscere ed amare, a partire da quegli anni, Tuzla in tutto il mondo. Possibile l'esistenza di un Beslagig dalla doppia personalità? Sono certo di no. Non sarà, invece, questo attacco alle sue libertà individuali ed alla sua dignità un maldestro tentetivo per far pagare a lui ed alla sua Città le scelte di quegli anni? Beslagic ed i suoi amici non devono essere lasciati soli. Per questo condivido l'iniziativa dell'Onorevole Marco Boato e dei suoi colleghi. Non basta, però! Bisogna costruire una grande rete internazionale di solidarietà a favore di Beslagic e dei suoi amici. Vanno tolte le limitazioni ai diritti umani e ridata loro piena dignità. Mi dichiaro, pertanto e sin d'ora disponibile a partecipare a percorsi condivisi di riflessione e di iniziativa tendenti a raggiungere questi obiettivi. Il mio indirizzo di posta elettronica è: peacegames@uisp.it
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 31.07.2007 16:22
accordi "all'americana"
Scrive Marco Boato: "quando, il 15 maggio 1992, una colonna della JNA (l’allora esercito jugoslavo), che fino a quel momento aveva occupato la maggior parte della Bosnia-Erzegovina, era stata invitata a lasciare la città che aveva deciso di opporsi alla guerra di conquista da parte delle milizie serbe, sostenuta da Slobodan Milošević", e io mi chiedo se questo è il 2007 oppure 1993,4,5... Lo stesso linguaggio di propaganda meschina. Boato dunque nega la sentenza del tribunale internazionale dell'Aia e dichiara un altra sentenza internazionale, come deputato dei Verdi del parlamento italiano: "la guerra in Bosnia fu di fatto l'ocupazione delle milizie serbe sostenute da Milosevic". Ed a pensare che ho votato i verdi. L'ultimissima volta! Marco Boato, si informi meglio o si vergogni!