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mercoledì 07 settembre 2022 16:54

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Il miracolo di Medjugorje

(1-10/27)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: maria Data e ora: 29.08.2009 19:28
Stron....
Ebbene, queste sono proprio "stron...."(scusate la parolaccia),io a Medugorje ci sono stata e, anche se non ho visto la Madonna, ho visto e vissuto la Vera Fede e ho visto persone a me vicine e a me molto care Convertirsi e credere in Dio. Non è forse questo un Miracolo anche più grande della ricchezza economica di cui parlate tanto e che sembra sia il vostro unico interesse?
 
Message Autore: IlSalvatore Data e ora: 21.07.2008 11:39
venite e vedrete dice il Signore ..
Medjugorje è da vivere. Prima di giudicare bisogna provare. L'albero si vede dai suoi frutti !!!
 
Message Autore: c. Data e ora: 14.07.2008 18:36
la colpa?
"Di chi è la colpa? Da chi dipende? Terzic può aiutarci a capirlo?" ( citazione). Non credo che ci voglia poi molto a capirlo. Da chi dipende? è la solita storia:ognuno tira acqua al suo mulino. E i mulini della politica nazionalista che sta uccidendo Mostar sono micidiali. Mostar è uno di quei luoghi in cui ogni evento storico o politico può essere visto da due punti di vista completamente opposti. Oppure si può fare un passo avanti e vedere quei due punti di vista come le due facce della stessa medaglia. Solo il 10% della popolazione è veramente mostarina autoctona, col dna mostarino nelle vene, con quella vocazione cosmopolita del "prenditi cura dell'unità e della fratellanza come ti prenderesti cura del tuo stesso occhio" di Tito. Il restante 90% sono i nuovi mostarini, per lo più arrivati dalle campagne col le loro Bibbie e i Corani sotto al braccio. E così quella manciata di autoctoni sono diventati forestieri a casa propria, senza voce perchè troppo deboli economicamente rispetto ai cugini foraggiati dagli erzegovesi espatriati in Argentina. Ma è una storia lunga che tutti sanno. chi non la sa, si legga LA GUERRA IN CASA di Rastello, se riesce a trovare il libro.
 
Message Autore: manlio n. Data e ora: 13.07.2008 12:01
terza parte
Adesso, se lei non ha nulla in contrario, vorrei definitivamente mettere da parte tutti gli dei che, se tali sono, non hanno bisogno di essere difesi dagli uomini e accennare ad un problema che riguarda tutti i cittadini di Mostar. I pellegrini diretti a Medjugorje, gli emigranti che tornano a casa durante le vacanze estive e, in generale, tutte le persone che vogliono raggiungere Mostar in aereo hanno tre alternative: atterrare a Sarajevo, a Spalato o a Dubrovnik e poi proseguire con un altro mezzo. Mostar, che l'aeroporto ce l'ha ma non funziona, è tagliata fuori da un giro d'affari incalcolabile. E così alla fine "interminabili greggi di Maria-boys fanno uno struscio nella città vecchia dove lasciano un soldino per il gelato, mentre a medjugorie lasciano intere fortune" (è una citazione). Di chi è la colpa? Da chi dipende? Terzic può aiutarci a capirlo? Di un altro problema ho accennato nel mio primo commento: una buona percentuale dei medici operanti negli ospedali pubblici di Mostar chiede tangenti agli ammalati; certuni hanno il tariffario, altri accettano un'offerta libera. È una cosa vergognosa, specialmente se si pensa a quanti di questi ammalati sono anziani che vivono con una pensione da fame e non è raro vederli chiedere l'elemosina o frugare nei cassonetti della spazzatura. Voi che ne pensate? Sono questioni degne di un approfondimento? Di sicuro è più divertente continuare a deridere quegli allocchi dei pellegrini che si fanno abbindolare a Medjugorje.
 
Message Autore: manlio n. Data e ora: 13.07.2008 11:59
seconda parte
Poiché la loro fede perfezionista rendeva inconcepibile l'orrida ipotesi che tutti si prevaricassero a vicenda, ogni inglese ritornava in patria portando nel cuore il suo popolo balcanico preferito, innocente e sofferente, eternamente vittima e mai carnefice. Lo stesso tipo di persona [...], spesso s'affeziona a un'immagine della popolazione albanese o bulgara o serba o greca-macedone che ha la forza e la mitezza di una pia illusione" (Black lamb and grey falcon, parzialmente tradotto in italiano e pubblicato dalla EDT). Sappiamo tutti che la responsabilità della tragedia bosniaca non è attribuibile in egual misura a tutte le parti in causa ma non è facendo il tifo per un popolo contro tutti gli altri, sia pure in buona fede, che oggi si favorisce un processo di riconciliazione obbligatorio a meno che non si voglia dividere la BiH in tre stati (anche questa, in fondo, è una posizione legittima). C., lei sembra credere che io in quanto cristiano, ovvero erede morale della più efferata organizzazione criminale mai esistita, non abbia il diritto di intervenire in questa discussione... Evidentemente lei sa meglio di me cosa sia una guerra di religione e cosa sia un confronto tra persone che la pensano diversamente. Un'altra cosa: quando scrivo che la mia conoscenza di Mostar è limitata, voglio dire che naturalmente non la conosco come chi vi è nato e vi ha sempre vissuto, ma qualche cosa credo di saperla... (continua)
 
Message Autore: blabla Data e ora: 13.07.2008 11:53
prima parte
Mi perdoni c., ma cosa avrei dovuto rispondere a chi scrive: "temo che la guerra non sia ancora finita, quindi tenetevi medjugorije dato che potrebbe tornare ancora utile"? O forse, ancora una volta, non ho colto l'ironia? Il suo riferimento alle crociate e all'inquisizione la porta a conclusioni a dir poco discutibili, ma le premesse sono esatte: il nostro rifiuto di comprendere e accettare le idee del nostro vicino è il motivo principale per cui le guerre di religione ci affliggono ancora oggi. Sono intervenuto in questo dibattito per contestare l'esattezza di alcune affermazioni contenute nell'articolo e, pur essendomi presentato come cristiano, non ho mai scritto che la mia religione è superiore alle altre né ho cercato di convertire qualcuno con la forza. Anche se poi qualcuno mi attribuisce un'opinione negativa sui musulmani che io non ho mai espresso. O forse in quanto cristiano devo necessariamente essere etichettato come filo-croato e anti-musulmano? Questa logica la rifiuto e questo tipo di guerre di religione continuo a non capirle e non voglio prendervi parte. Negli anni trenta Rebecca West scriveva dei Balcani: "Ogni popolazione accusava sistematicamente di disumane prevaricazioni i propri vicini [...]. Gli inglesi, noti per il loro atteggiamento umanitario, si recavano continuamente nella penisola balcanica per vedere chi commettesse soprusi ai danni di chi... (continua)
 
Message Autore: c. Data e ora: 11.07.2008 14:23
caro manlio
Caro Manlio, questo vetro sembra sempre più scivoloso, vero? ne dice una e subito dopo si deve giustificare. Poi la chicca "sono italiano, non capisco le guerre di religione". Se le guerre di religione non le capiamo noi, chi le dovrebbe capire? Quando dico "crociate", lei a cosa pensa? Quando dico "rifiuto del diverso", cosa le viene in mente? Quante guerre in nome di una croce sono state fatte!? quante donne sono state torturate e uccise da inquisitori morbosi!? I Cristiani (ma terrei fuori i protestanti) sono i serial kiler più prolifici della storia. se a lei fa piacere che non si dica, metta la testa sotto la sabbia...ma credo che quel poveretto in Croce, dovesse capitargli di nuovo di farsi crocifiggere, ci penserebbe due volte prima di diventare il testimonial di tanta intolleranza e violenza. e poi, se conosce poco Mostar, ma che scrive a fare?! cordialmente
 
Message Autore: manlio n. Data e ora: 10.07.2008 23:37
Va bene, diciamola tutta
Alex, io non ho scritto che le ONG vivono sulle disgrazie altrui. In risposta al commento di tale "c." che pensa io possa essere un saccente membro di una ONG, intendevo dire che la mia conoscenza (in realtà molto limitata) di Mostar non deriva nè dalla militanza in una ONG, di cui non ho motivo di pensare niente di male, nè dall'essere il portaborse di un qualunque diplomatico o consulente dell'Unione Europea pagato profumatamente per svolgere mansioni di dubbia utilità. Ma è pur vero che mi sono espresso in modo ambiguo e dunque il tuo raccapriccio è giustificato. Ma ipotizziamo per un momento che, ispirandomi allo stile dell'autore di questo articolo, io stessi facendo una "velata polemica" dicendo le cose a metà e senza produrre fatti concreti: alla fine lui è intelligente e molto ironico mentre io sono stupido e raccapricciante. Complimenti... Alex, un'ultima cosa: tu scrivi che dalla mia velata polemica emergerebbe che il problema della Bosnia sono i musulmani e le ONG; sulle ONG ho chiarito il mio pensiero ma dei musulmani non ho mai scritto niente, dunque ti prego caldamente di non attribuirmi cose che non ho detto. Sono italiano e le guerre di religione non le capisco.
 
Message Autore: alex Data e ora: 10.07.2008 17:26
allora ditela tutta
Mi pare che l'articolo, che certo è molto ironico, non approfondisca abbastanza il ruolo della propaganda durante la guerra. Il ruolo dei francescani e dei messaggi mariani durante il conflitto hanno dato un indirizzo chiaro all'ingresso nel conflitto della Croazia. Io non sono cattolico ma penso che i cattolici dovrebbero cercare di essere un pò più obieettivi. In quanto alla velata polemica del sig.Manljo, da cui emergerebbe che il problema della Bosnia siano i musulmani e nelle ong, beh non è degna di una persona intelligente. La facile accusa secondo cui le ong vivono sulle disgrazie altrui è di tale stupidità da risultare raccapriciante. Quindi i disgraziati secondo lei vanno lasciati a se stessi? Ma che bravo cattolico! Cari miei temo che la guerra non sia ancora finita, quindi tenetevi medjgorije dato che potrebbe tornare ancora utile...
 
Message Autore: Elevi Data e ora: 10.07.2008 12:42
Commenti
Non capisco perché i commenti non vengono disposti secondo un ordine cronologico secondo il quale il primo commento appare per primo, il secondo secondo, il terzo tezo,... Per leggere i commenti (e capirci qualcosa) devo partire dal fondo. Ma forse questo è una metafora, un indicazione metodologica su come andrebbero fatte le cose, partendo dal fondo. Forse.
 
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