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mercoledì 07 settembre 2022 16:08

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Polemica a bassa intensità

(21-30/36)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Gianfranco Data e ora: 10.02.2010 14:52
Per Davide (Condivido con te!!!)
Hai completamente ragione inerente il rispetto, è proprio così ma guarda tu Davide che se la nostra RAI (Radio Televisione Italiana) oggi trasmette il famoso telefilm "Il cuore nel pozzo" e di conseguenza si ritorna a non ritornare più d'accordo su nessunissimo aspetto ma se un tornaconto non c'è, cosa dà veramente credito??? Il denaro dà credito??? Allora i croati come gli sloveni quando dicono: "no, non possiamo, non vogliamo" sarebbe da fargli ricevere gli Oli Santi per quanto pecchino in falso e per quanto abbiano peccato inerente il passato. Se Paesi democratici dovrebbero sapere cosa sia la "democrazia", stranamente mi sà "d'ignoranza in quei Paesi inerenti la democrazia", non noto che conoscano "così nel profondo questa materia" e di conseguenza neanche "IL RISPETTO" che da troppo tempo ancora manca; secondo me conoscono "il denaro come credito e non il rispetto" e questo lo dovranno imparare velocissimamente prima che l'ITALIA non ponga il veto sulla Croazia e Paesi limitrofi. Non sei d'accordo con me? In attesa di una tua eventuale risposta, colgo l'occasione per salutarti Davide. CIAO!
 
Message Autore: Davide Data e ora: 10.02.2010 13:07
rispetto
Io credo che sia giunto il momento di riconoscere e rispettare il dolore altrui, sia per gli italiani che per gli sloveni. Continuare a covare rancore, soprattutto dopo tutto questo tempo, non serve a nessuno. Gli italiani dovrebbero conoscere gli scempi che il fascismo ha compiuto soprattutto nei confronti degli sloveni, ma non solo (leggi: croati), prima e durante la seconda guerra mondiale. Gli sloveni invece devono capire che hanno anche rivestito i panni dei carnefici. Che sono esistite anche le vittime italiane, spesso innocenti. Che non sono un'invenzione. Il reciproco contatto e la reciproca conoscenza anche storica, non può che fare bene ad entrambi. Per quanto riguarda l'italianizzazione del Carso, pur stimando Pahor, credo che questa volta abbia un po' esagerato.
 
Message Autore: nefertari Data e ora: 09.02.2010 11:51
romanzi e favole
Come prevedibile, l'uso della "paroladordine" provoca reazioni scomposte e mistificatorie. Se sostituissi le parole "nazionalismo difensivo", usata da Lusa nell'articolo, con la piu' edulcorata "patriottismo", anzi, ancor meglio annacquarla ulteriormente in "amore per la propria identita' nazionale" va bene? E' evidente che nessuno di voi conosce la storia della Slovenia e del come e con quali strumenti gli sloveni hanno per esempio evitato la deriva windisch, dunque non ha molto senso avviare un dibattito. Detto questo, a me e non interessa rispondere a sofismi, ad analogie irrillevanti o mistificatorie, a me interessa prendere atto della realta'. La Danimarca ha ottenuto concessioni legislative in materia. Altro esempio della realta' per chi invoca l'UE, e' che l'EU15 si e' concessa una moratoria sulla libera circolazione delle persone, ma si e' ben guardata dal concedere la moratoria alla libera circolazione di capitali ai nuovi membri laddove essi lo ritengano necessario(a buon intenditor , poche parole). Le reazioni scomposte e razziste del norditalia, che, davanti alla sfida dell'immigrazione, si istituzionalizzano in provvedimenti amministrativi, sono un altro esempio della realta'. Abbiamo a che fare anche con questa europa ed il suo lato con poco appeal retorico altisonante, ma proprio per questo molto storico.Questa, per fare solo un paio di esempi, e' la realta'. Cinica .Le realta' e' Storia.
 
Message Autore: AM Data e ora: 08.02.2010 16:26
Nazionalismo difensivo
Cito 2 esempi di nazionalismo difensivo. I tedeschi al tempo di Weimar erano su posizioni difensive. Perse le colonie e alcuni territori in Europa, si sentivano strangolati dai vincitori per le riparazioni di guerra e insidiati da 2 quinte colonne: sionisti e bolscevichi. Nacque il nazismo. I turchi nel 1915, dopo aver perso l'Africa e i Balcani, attaccati dalla Russia temevano di veder frantumato anche il loro dominio in Anatolia. Seguirono il genocidio armeno e la pulizia etnica contro i greci. Sommando solo questi 2 casi possiamo arrivare a milioni di morti. Lasciamo perdere il nazionalismo difensivo, talora più insidioso di quello offensivo. Ma poi è sempre così facile distinguere l'uno dall'altro?
 
Message Autore: Gianfranco Data e ora: 08.02.2010 14:54
per Montuccio (Sono d'accordo con te!!!)
Certamente Montuccio, condivido e confermo che hai ragione, in caso la Slovenia voglia misurarsi con l'UE, non potrà mai esimersi dall'ITALIA, sarebbe una cosa altamente stupida perché se vorranno misurarsi in UE dovranno fare per forza i conti anche con la REPUBBLICA ITALIANA, è dato per scontato, per il resto condivido in tutto, per tutto, su tutto, dovunque e con chiunque la pensi come te. Inviterei il caro Nazario alla moderazione per cortesia!!! Ciao Montuccio!!! Ci vediamo sul sito della Croazia per cortesia!!!
 
Message Autore: marta Data e ora: 08.02.2010 14:19
x nefertari
Quindi se interpreto bene le tue parole e rigiro la questione, ora i croati dovrebbero chiedere una deroga per impedire che gli sloveni comprino casa a Salvore ed in generale in istria? Hanno un reddito più alto, ci sono addirittura delle questioni confinarie aperte...
 
Message Autore: montuccio Data e ora: 08.02.2010 10:40
nazionalismo ?
il nazionalismo,difensivo od offensivo che sia,puo' essere sempre considerato un'alienazione di tipo ossessivo,quando non sfoci in distruttivita'pura. altra cosa e' l' amore per il proprio paese ,la propria Patria. l' ''amore'' per il proprio paese non dovrebbe essere d'ostacolo all' amare i paesi altrui. io che ho vissuto due anni a Bucarest,credo di amare la Romania, forse meno della mia Patria per via della lingua un poco diversa,e del fatto che non conosco la Romania quanto il mio BassoPiemonte. quanto agli ''amici'' Sloveni,se hanno fatto la scelta politico-economica della EU,devono accettarne tutte le conseguenze,compresa quella di confrontarsi con la cultura italiana e magari di avere un vicino di casa di madrelingua italiana,del resto cio' e' gia' avvenuto in passato ed anche pacificamente e con reciproco vantaggio.
 
Message Autore: Stefano Lusa Data e ora: 08.02.2010 09:11
x furio
Grazie della segnalazione. Effettivamente ho invertito le date.
 
Message Autore: boris Data e ora: 06.02.2010 19:00
x am
se ti leggi i vecchi articoli di Lusa sui rapporti italo-sloveni, la questione dei beni abbandonati è stata speigata già un paio di volte-
 
Message Autore: puric Data e ora: 05.02.2010 17:07
indennizzi
per quanto riguarda i beni degli esuli nella zona B consiglio il libro dello stesso stefano lusa "Italia- Slovenia, 1990-1994", dal quale emerge che la Slovenia ha pagato gli indennizzi dovuti in base al Trattato di Osimo, ma che la somma, depositata in una banca del Lussemburgo, non è stata mai ritirata dall'Italia.
 
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